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Impennata di incidenti sul lavoro in Toscana: 72 mortali nel 2022, + 23% dal 2021

Impennata di incidenti sul lavoro in Toscana: 72 mortali nel 2022, + 23% dal 2021

Le aziende ispezionate nella nostra regione l'anno scorso dai tecnici delle Asl del servizio di prevenzione igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro sono state 15.350

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FIRENZE. La ripresa delle attività lavorative seguita all'emergenza Covid e l'aumento dei cantieri legato alle politiche di incentivo alle ristrutturazioni come il superbonus, nel 2022 in Toscana hanno portato a un incremento di infortuni sul lavoro del 23% rispetto al 2021, e 72 di questi sono stati mortali, nove più che nell'anno precedente.

Il dato, in linea con le statistiche nazionali, è emerso nel corso della riunione del comitato regionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in cui la Regione Toscana ha fissato i traguardi per il piano di prevenzione 2023, tracciando il bilancio del lavoro fatto nel 2022 e del panorama infortunistico toscano.Nella disamina degli infortuni mortali, gli incidenti avvenuti durante il lavoro nel 2022 sono diminuiti (-2.44%) rispetto al 2021, mentre hanno conosciuto un aumento gli infortuni mortali con il mezzo di trasporto, sia in occasione di lavoro (più che raddoppiati) che in itinere (aumentati di un quinto).

E sono dati preliminari, relativi ai soli infortuni denunciati e non a quelli effettivamente riconosciuti da Inail a conclusione dell'istruttoria.Per quanto riguarda i controlli in campo, le aziende toscane ispezionate l'anno scorso dai tecnici delle Asl del servizio di prevenzione igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro sono state 15.350: l'8,1% delle imprese di tutta la regione, a fronte di un obiettivo nazionale fissato al 5%. Le visite nei cantieri sono state 5.580, mille in più rispetto al solito, secondo una scelta che la Regione ha compiuto proprio in virtù del maggior numero di cantieri (60.800 nel 2022, più del doppio rispetto alla media) cresciuti in conseguenza delle politiche fiscali che hanno incentivato le riqualificazioni energetiche.

Nel corso dell'incontro è stato illustrato anche il progetto interregionale Previs, finanziato dal Ministero della Salute e coordinato da Inail. Si tratta di un modello di analisi per condividere informazioni e trasferire soluzioni alle aziende, a partire dai verbali di prescrizione redatti dagli ufficiali di polizia giudiziaria delle Asl. Al progetto partecipano anche Regione Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Puglia ed Asl di Salerno in Campania e di Cosenza in Calabria. La Toscana è l'unica Regione che ha aderito con tutte le Asl, con il supporto del Centro regionale infortuni e malattie professionali.

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