La manifestazione
Margherita Cassano, recuperato un ritardo di decenni
Perché questa nomina resterà nella storia della magistratura
Una donna prima Presidente in Cassazione è una grande notizia. Ancora di più perché rappresenta il grave ritardo con il quale le donne hanno avuto il diritto di accedere in magistratura.
Era il lontano 9 febbraio 1963 quando una legge dello Stato ha sancito l’ammissione ai pubblici uffici e alle pubbliche professioni. È passato del tempo tanto, troppo. Il ritardo normativo che tradiva il senso della Costituzione ha portato come conseguenza la impossibilità delle donne di accedere agli incarichi direttivi (ad esempio Presidente di Corte di appello) e semi direttivi (ad esempio Presidente di sezione del Tribunale) ; a ciò si aggiungano i pregiudizi consolidati nel tempo che hanno ritardato l’accesso delle donne nei ruolo inquirenti.
L’idea che una donna svolgesse le funzioni di pubblico ministero non era nelle corde. Anche perché anche il Consiglio Superiore della Magistratura era formato da uomini e questo sicuramente fu un handicap che si è trascinato per anni. Le prime donne a diventare componenti del Csm furono due professoresse di nomina Parlamentare elette nel 1981. La presenza femminile nell’organo di autogoverno della magistratura subì alterne vicende. In alcuni momenti addirittura mancarono componenti laiche come nella scorsa legislatura. In quella precedente eravamo solo due laiche Casellati e Balducci e l’impegno fu una giornata storica alla presenza del Capo dello Stato. Ricordo che dieci anni fa per un soffio la Prima Presidenza non fu attribuita a Gabriella Luccioli.
Un ricordo personale della qualità e dell’equilibrio della Margherita Cassano. Il nostro Consiglio la nominò Presidente della Corte di Appello di Firenze. Accettò la sfida di svolgere una parte dell’esperienza importante da Giudice di legittimità a giudice di merito nel suo territorio.
Compito che ha svolto con competenza e professionalità riconosciute da tutti. Poi il suo ritorno in Cassazione come Presidente aggiunto. Ad una domanda che le venne fatta se avesse partecipato alla competizione per Primo Presidente qualche tempo prima delle ultimissime nomine (e per noi donne) sarebbe stato un grande successo – rispose con grande serenità e intelligenza con queste parole: «Non è ancora arrivato il tempo vi sono magistrati molto bravi che hanno più storia e più anzianità».
Grazie Margherita Cassano prima donna Presidente corte di Cassazione.
*avvocata e docente all’Università Luiss già componente laico del CSM
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