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Arezzo, la tenuta bio ed ecosostenibile dei Ferragamo dove gli animali vivono liberi e felici

di Martina Trivigno
Arezzo, la tenuta bio ed ecosostenibile dei Ferragamo dove gli animali vivono liberi e felici

“Il Borro” fa scuola. Cavalli, pecore e vacche chianine vengono allevati senza subìre confinamenti. I prodotti arrivano nei bistrot in Italia e all’estero

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Immaginate una tenuta di 1.100 ettari, immersa tra le dolci colline e i boschi incontaminati del Valdarno. È lungo la strada che collega San Giustino Valdarno a Laterina, a 20 chilometri da Arezzo e alle pendici del Pratomagno, che sorge Il Borro. Qui si incrociano i destini di due grandi famiglie: i Savoia (Il Borro è stato residenza del Duca Amedeo d’Aosta, ndr) e i Ferragamo: dal 1993 la tenuta appartiene a Ferruccio Ferragamo, imprenditore nel settore dell’alta moda. Oggi Il Borro è un’azienda agricola all’avanguardia, dal 2015 del tutto biologica ed ecosostenibile con oltre 85 ettari di vigneti e 33 di uliveti, che garantiscono una produzione vinicola e di olio di altissima qualità. A completare il quadro, 272 ettari destinati a foraggi e seminativi, un ettaro all’orticoltura biologica e i restanti terreni dedicati alla silvicoltura.

La prima volta che Ferruccio Ferragamo vide Il Borro era a caccia nel Valdarno: fu amore a prima vista. E quell’amore, oggi, ha tagliato il traguardo dei 30 anni. Con i figli, Salvatore e Vittoria, Ferruccio Ferragamo si dedica quasi completamente alla tenuta che negli anni è diventata un esempio di sostenibilità. Il motto della famiglia, infatti, è "farm to table (dal campo alla tavola). I vini e l’olio, le verdure di stagione biologiche, i cereali e i formaggi arrivano dal Borro nella cucina - e quindi sulle tavole - dei bistrot. Quattro in Toscana, di cui uno a Firenze a pochi passi da Ponte Vecchio, ma anche fuori dai confini dell’Italia: Dubai, Londra e Creta. Ma l’amore per la natura si manifesta pure attraverso il rispetto per gli animali che vivono nella tenuta: le pecore, i cavalli, le galline e le vacche chianine vengono allevate secondo una filosofia che simula le condizioni naturali, in stato di libertà, senza l’imposizione di un confinamento.

Gli animali sono liberi di muoversi in spazi grandi che vengono alternati per garantire un pascolo costante e hanno a disposizione un ricovero "stalla". Le chianine si nutrono perlopiù del foraggio biologico prodotto dalla tenuta e da mangimi biologici. Come filosofia aziendale, gli animali che compongono la mandria restano in azienda tutta la loro vita. Le galline ovaiole hanno a disposizione un ampio spazio all’aperto, suddiviso in sei zone, in cui ruotano tra i diversi parchetti e le relative arche, consentendo la ricrescita della vegetazione e la sanificazione degli spazi. Le uova biologiche sono raccolte con attenzione, per ridurre al minimo la presenza dell’uomo.I cavalli allevati in fattoria, poi, sono preparati per eccellere nelle gare di salto ad ostacoli.

Nel 2021 sono state rinnovate le scuderie del Borro con una clinica interna dove viene seguito tutto il processo di riproduzione: è dotata delle più moderne tecnologie, come i sensori di parto che monitorano lo stato fisiologico della cavalla 24 ore su 24. I nuovi nati vengono allevati, avviati alla carriera del salto a ostacoli e infine ceduti a nuovi proprietari che ne coltiveranno i talenti.Ma veniamo ora all’orto del Borro, fiore all’occhiello della tenuta, che nasce nel 2015 dalla passione della famiglia Ferragamo per l’ambiente e la tradizione locale con l’obiettivo di produrre ortaggi biologici ed ecosostenibili. L’ettaro di orto biologico produce ortaggi di stagione che rappresentano anche la materia prima dell’Osteria del Borro e del Tuscan Bistro di Firenze. Il Borro, tra i suoi progetti, ha anche intrapreso la produzione di farine di grani antichi e farro (a basso contenuto di glutine), grano saraceno (privo di glutine), per produrre pasta artigianale, farine poco raffinate, soffiati e gallette. Le farine biologiche dell’orto del Borro nascono dal desiderio di voler esaltare le colture locali, in particolare dei cereali, macinati a pietra, a bassa velocità. «Con in mente la salute del nostro pianeta minacciato da importanti cambiamenti climatici, diventa ancora più importante che un’azienda come Il Borro continui a fare della sostenibilità il punto cardine della sua filosofia», dice Ferruccio Ferragamo.

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