Il Tirreno

Toscana

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14 febbraio

San Valentino alle porte: da Platone alle scatole di cioccolatini non smettiamo mai di celebrare l’amore

di Alice Paci, Beatrice Ballini e Martina Lemmi*
San Valentino alle porte: da Platone alle scatole di cioccolatini non smettiamo mai di celebrare l’amore

L'articolo di tre studentesse di 16 anni dell’istituto Galilei di Livorno

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«Gli androgeni avevano in comune caratteristiche sia maschili che femminili. Avevano un unico corpo piuttosto basso; la sua testa presentava due facce, ciascuna delle quali guardava in una direzione. Era come se fossero due creature unite per le spalle, con due sessi diversi, quattro gambe, quattro braccia».

Introduciamo con Platone un’ipotesi di quello che potrebbe essere l’amore.

Il filosofo pone l’amore come un’interconnessione al di fuori dello spazio e del tempo tra due anime. Possiamo comprendere meglio questo pensiero attraverso il concetto di anime gemelle, le quali corrispondono a due anime il cui solo scopo è quello di ricongiungersi l’una con l’altra.

Si suppone che sia per questo che l’essere umano, fin dall’antichità, è in costante ricerca di quella metà che possa colmare la sensazione di solitudine che lo affligge e, a causa di questa insaziabile ricerca, l’amore è diventato oggetto di razionalizzazione estrema.

Al giorno d’oggi la relazione stabile è intesa quasi come un obbligo e spesso ci viene rivolta la classica domanda: «Ma il fidanzatino/la fidanzatina ce l’hai? ».

C’è da chiedersi: come mai così tanta frenesia? E cosa può davvero comportare il fatto di avere “il fidanzatino/la fidanzatina”?

Ammesso che quella che hai accanto sia la persona giusta, l’amore scatena in noi una serie di sensazioni paragonabili a quelle provocate dall’uso di sostanze stupefacenti: si ha un incremento di dopamina e di endorfina, che provocano stati incontrollabili di euforia, dipendenza e una inspiegata felicità. Paradossalmente diminuiscono i livelli di serotonina con conseguente perdita di sonno e un aumento dello stato di ansia non appena si vedono dei cambiamenti comportamentali del partner nei nostri confronti.

Ecco spiegato perché, in alcuni casi, la mancanza di amore può essere l’origine di dipendenze da droghe che vanno a sostituire o replicare le stesse sensazioni che questo sentimento dona all’individuo.

In generale quindi, possiamo dire che l’amore è un qualcosa di imprevedibile e di conseguenza incontrollabile.

Non ponetevi il problema di rimanere da soli. Arriverà il momento in cui le due anime di cui parlava Platone si riuniranno.

*Studentesse di 16 anni dell’istituto Galilei di Livorno
 

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