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Cari genitori, ecco le app più utilizzate: guida per cavarvela con i vostri figli

di Alessio Vannini*
Cari genitori, ecco le app più utilizzate: guida per cavarvela con i vostri figli

L’articolo di uno studente di 17 anni del liceo scientifico Copernico di Prato

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Se siete genitori vi sarà capitato di sentirvi chiedere il permesso dai vostri figli per scaricare una nuova applicazione, e vi sarete chiesti con che persone si possa entrare in contatto e che tipo di relazione intraprendere con esse. Ecco dunque una lista delle app più scaricate e usate dalla generazione Z.

Instagram

Ormai lo conoscono tutti, dato che è il social più usato. Funzioni che pochi conoscono sono quella per rendere l’account privato e pubblicare contenuti visibili solo a una limitata cerchia di follower, gli amici più stretti.

TikTok

App in costante crescita, fonte di meme e trend (mode). L’app è ritenuta da alcuni pericolosa per via delle challenge (sfide) che vi circolano, che hanno portato alcuni utenti alla morte. Parlare col proprio figlio dei contenuti è il modo migliore per tenerlo lontano dal lato oscuro dell’app e permettergli di farne un uso adeguato e divertente.

Twitter

È un social non indicato per i bambini, perché è in genere usato per pubblicare brevi testi, opinioni, aggiornamenti sulla propria vita. Non cancella i “contenuti maturi” (a sfondo sessuale o con violenza).

Discord

Vostro figlio vorrà probabilmente installarla per giocare con gli amici. È infatti un canale di comunicazione che gli utenti usano per parlare come se fosse una normale telefonata o per creare una “chiamata di gruppo”, dove si può parlare con più persone contemporaneamente con una buona qualità audio mentre si gioca a un videogioco.

Telegram

È un app di messaggistica, spesso usata per creare gruppi su un certo argomento (ad esempio, “appassionati di tecnologia”). Non è un vero social e per un bambino è più adatto WhatsApp, che permette di chattare solo coi propri contatti.

Twitch

Si può assistere a dirette di altri utenti, che spesso parlano con gli spettatori o giocano in diretta. È anche possibile creare un proprio canale, e si può scegliere se mostrarsi in volto o no.

BeReal

È la moda del momento. Quando arriva la notifica “è l’ora del BeReal”, gli utenti hanno due minuti di tempo per scattare una foto, e il loro cellulare ne farà una con la fotocamera interna e quella esterna, per catturare il momento della giornata che gli utenti stanno vivendo. Si può scegliere se condividere questi scatti solo con i propri amici o con gli utenti da tutto il mondo.

YouTube

Anche quest’app non ha bisogno di introduzioni. È usata per la pubblicazione e la visione di video brevi o più lunghi.

*Studente di 17 anni dello scientifico Copernico di Prato


 

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