Sicurezza
Cari genitori, ecco le app più utilizzate: guida per cavarvela con i vostri figli
L’articolo di uno studente di 17 anni del liceo scientifico Copernico di Prato
Se siete genitori vi sarà capitato di sentirvi chiedere il permesso dai vostri figli per scaricare una nuova applicazione, e vi sarete chiesti con che persone si possa entrare in contatto e che tipo di relazione intraprendere con esse. Ecco dunque una lista delle app più scaricate e usate dalla generazione Z.
Instagram
Ormai lo conoscono tutti, dato che è il social più usato. Funzioni che pochi conoscono sono quella per rendere l’account privato e pubblicare contenuti visibili solo a una limitata cerchia di follower, gli amici più stretti.
TikTok
App in costante crescita, fonte di meme e trend (mode). L’app è ritenuta da alcuni pericolosa per via delle challenge (sfide) che vi circolano, che hanno portato alcuni utenti alla morte. Parlare col proprio figlio dei contenuti è il modo migliore per tenerlo lontano dal lato oscuro dell’app e permettergli di farne un uso adeguato e divertente.
Twitter
È un social non indicato per i bambini, perché è in genere usato per pubblicare brevi testi, opinioni, aggiornamenti sulla propria vita. Non cancella i “contenuti maturi” (a sfondo sessuale o con violenza).
Discord
Vostro figlio vorrà probabilmente installarla per giocare con gli amici. È infatti un canale di comunicazione che gli utenti usano per parlare come se fosse una normale telefonata o per creare una “chiamata di gruppo”, dove si può parlare con più persone contemporaneamente con una buona qualità audio mentre si gioca a un videogioco.
Telegram
È un app di messaggistica, spesso usata per creare gruppi su un certo argomento (ad esempio, “appassionati di tecnologia”). Non è un vero social e per un bambino è più adatto WhatsApp, che permette di chattare solo coi propri contatti.
Twitch
Si può assistere a dirette di altri utenti, che spesso parlano con gli spettatori o giocano in diretta. È anche possibile creare un proprio canale, e si può scegliere se mostrarsi in volto o no.
BeReal
È la moda del momento. Quando arriva la notifica “è l’ora del BeReal”, gli utenti hanno due minuti di tempo per scattare una foto, e il loro cellulare ne farà una con la fotocamera interna e quella esterna, per catturare il momento della giornata che gli utenti stanno vivendo. Si può scegliere se condividere questi scatti solo con i propri amici o con gli utenti da tutto il mondo.
YouTube
Anche quest’app non ha bisogno di introduzioni. È usata per la pubblicazione e la visione di video brevi o più lunghi.
*Studente di 17 anni dello scientifico Copernico di Prato
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