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Cinema

Babylon, Hollywood anni ’20: l’enigmatica fabbrica di film

di Alessandro Marrucci*
Babylon, Hollywood anni ’20: l’enigmatica fabbrica di film

La pellicola di Chazelle parte bene, ma poi si perde un po’

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“Babylon” è un film diretto da Damien Chazelle uscito nelle sale italiane nel gennaio del 2023. La pellicola si avvale di un cast molto variegato, tra cui Brad Pitt, Margot Robbie, Diego Calva e Tobey Maguire, sebbene quest’ultimo appaia alla fine del film solo per un breve cameo, se possiamo definirlo tale.

Il lungometraggio si pone l’obiettivo di narrare la Los Angeles degli anni Venti attraverso le avventure di Nellie LaRoy, Manuel Torres, Jack Conrad e Sidney Palmer, interpretati rispettivamente da Margot Robbie, Diego Calva, Brad Pitt e Jovan Adepo, affiancati da altri personaggi come Fay Zhu (Li Jun Li) e James Mckay (Tobey Maguire).

Secondo me “Babylon” è un buon film seppur non in ogni suo aspetto. Da un lato, infatti, offre un inizio molto dinamico e coinvolgente, con parti molto forti e a tratti comiche; dall’altro però ha uno svolgimento molto più lento, con scene quasi fuori luogo rispetto al contesto mostrato in precedenza e con una chiusura della storyline di certi personaggi forse troppo veloce e forzata. Mentre infatti la prima parte intrattiene molto, soprattutto nelle scene in cui vengono mostrati i vari set dei film e come essi, al tempo, venivano prodotti, in quella successiva c’è quasi un tracollo del climax, fornito da una più lenta progressione delle vicende e dalla presenza di alcune scene di poca utilità che avrebbero potuto essere tagliate dal montaggio finale.

Per esempio, molto enigmatica risulta la parte del film in cui fa la sua apparizione il personaggio interpretato da Tobey Maguire, attore conosciuto soprattutto per il suo ruolo da protagonista nella trilogia di “Spider-man”, che fa sfociare la pellicola in tematiche quasi orrorifiche che poco hanno in comune con il resto del film.

Altre scene poco chiare sono quelle il cui ruolo da protagonista viene rivestito da Li Jun Li, la quale interpreta un personaggio tormentato dalla società perché omosessuale, aspetto che però viene raccontato secondo me fin troppo velocemente rispetto a come sarebbe potuto essere sviluppato.

Un ultimo lato negativo è costituito, come accennato in precedenza, dall’uscita di scena di alcuni personaggi troppo frettolosa secondo la mia opinione, come nel caso di Jack Conrad e di Nelly LaRoy, le cui trame per l’appunto giungono a una conclusione in un modo fin troppo brusco e anticlimatico.

Tralasciando questi aspetti il film costituisce comunque un’opera molto buona, contornata dalle ottime prove attoriali fornite da Brad Pitt e Margot Robbie e da una colonna sonora azzeccatissima. Le parti della pellicola che ho più apprezzato sono il filone iniziale e quello finale, che costituisce un vero e proprio omaggio al cinema, passato e presente.

Consiglio perciò la visione del film a tutti, soprattutto a coloro che sono appassionati di cinematografia, anche perché in “Babylon” si possono scorgere vari riferimenti a molti altri film, dai più datati ai più moderni. l

*Studente di 16anni del liceo Classico XXV Aprile di Pontedera


 

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