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Un patrimonio in abbandono, 4mila case popolari abbandonate in Toscana: nessuno le restaura

di Danilo Renzullo
Un patrimonio in abbandono, 4mila case popolari abbandonate in Toscana: nessuno le restaura

Ci sono 15mila famiglie in attesa di un alloggio ma gli edifici restano vuoti, perché non agibili

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FIRENZE. Quindicimila famiglie senza casa, oltre quattromila case senza famiglie. Dovrebbe essere la risposta immediata e più concreta all’emergenza abitativa, ma negli anni è diventata un’emergenza nell’emergenza. Il patrimonio residenziale pubblico toscano, sempre più il punto di riferimento per le migliaia di famiglie che non possono comprare un’abitazione e non riescono nemmeno a permettersi un affitto sul libero mercato, non riesce più a fornire risposte. O almeno, non riesce più a fornire le adeguate risposte alle crescenti richieste che provengono anche dalla cosiddetta “fascia grigia” della popolazione e dai nuovi poveri. Assenza di risorse, mancate manutenzioni degli alloggi e migliaia di case popolari rimaste sfitte rischiano di innescare una bomba sociale che, per il momento, solo i fondi garantiti dal Pnrr potrebbero disinnescare.

Case sfitte

A fronte di una crescente richiesta di alloggi, alimentata anche dalla crisi socio-economica del post pandemia, diminuiscono le case a disposizione dei Comuni da assegnare agli aventi diritto. Nel 2021, secondo “Abitare in Toscana”, report dell’Osservatorio sociale regionale sulla condizione abitativa in Toscana, 4.051 alloggi di edilizia residenziale pubblica risultavano sfitti, l’8% del patrimonio totale. Non assegnati e non assegnabili perché, nella maggior parte, avevano bisogno di manutenzione. Nel 42% dei casi i lavori sono in attesa di finanziamenti, nel 23% la manutenzione è finanziata, ma i cantieri non sono stati ancora partiti, mentre solo nel 10% dei casi sono stati avviati i lavori di adeguamento. Un numero, quello degli appartamenti sfitti, in netta crescita. Oltre 400 in più rispetto all’anno precedente (2020) e quasi triplicato rispetto al 2015, quando in Toscana risultavano 1.815 case popolari disabitate. Massa-Carrara è il Lode (Livello ottimale d’esercizio, la conferenza permanente dei Comuni di una singola provincia) con la percentuale più elevata di alloggi pubblici sfitti, 545 (il 15% del totale presente sul territorio).

Pochi e vetusti

Il patrimonio immobiliare dell’edilizia residenziale pubblica toscana è costituito da 5.872 edifici, 47 in meno rispetto al 2015, per un totale di 49.894 alloggi. Patrimonio concentrato soprattutto nel Lode di Firenze, dove è presente il 21,35% del totale regionale (12.815 alloggi), seguito da Pisa (14,2%), Livorno (12,4%) e Lucca (11%). L’età media è di ben 49 anni, con oltre il 54% degli edifici costruito prima del 1970. Solo l’8,2% degli immobili è stato costruito dopo il 2000. Massa-Carrara è la provincia con il patrimonio più vetusto con quasi i tre quarti degli edifici costruiti prima del 1970. Empoli (14,4%), Siena (12%), Arezzo (19,3%) e Lucca (9,9%) i territori con le quote più alte di edifici costruiti dopo il 2000.

Le domande

Aumentano le richieste di accesso ad una casa popolare, ma diminuiscono gli abitanti degli alloggi pubblici. Nel 2021, 45.640 nuclei familiari risultavano assegnatari di un alloggio popolare, 494 in meno rispetto all’anno precedente e 1.912 in meno rispetto al 2015. Una diminuzione a fronte di un aumento delle domande presentate per l’accesso alle graduatorie comunali. Poco più di 19mila quelle depositate, 16.148 quelle accolte.

Le assegnazioni

A fronte di oltre 16mila famiglie inserite nelle graduatorie comunali, sono state assegnate solo 1.009 case. La maggior parte delle assegnazioni si è concentrata tra il Lode di Firenze (216 case) e quelli di Livorno (156) e Pisa (108). Solo 64 gli alloggi di nuova costruzione assegnati, a cui si aggiunge l’ingresso di nuovi inquilini nei cosiddetti alloggi di “risulta”, le case rimaste libere e assegnate a seguito di piccoli lavori di manutenzione.

Morosità

Quasi 11.400 nuclei familiari risultano morosi. L’Osservatorio sociale regionale ha calcolato allo scorso aprile oltre 6,3 milioni di euro di canoni di locazione non pagati ed oltre 3,6 milioni di mancati pagamenti delle utenze. «Un dato – sottolinea l’Osservatorio – che fa emergere il tema della cosiddetta “povertà energetica” che sta comportando crescenti difficoltà delle famiglie a sostenere i prezzi dell’energia che in case caratterizzate da peggiore efficienza energetica possono risultare ben superiori ai costi del canone d’affitto».

Nuove costruzioni e Pnrr

Nel 2021 risultavano in costruzione 293 nuovi alloggi, di cui 118 a Firenze, 55 a Prato e 47 a Pisa. Solo per una piccola parte (93) è stata prevista una disponibilità nel breve periodo per cercare di ammodernare il patrimonio pubblico. Obiettivo, questo, su cui la Regione Toscana ha, nell’ultimo triennio, stanziato 32 milioni di euro destinati ad interventi di manutenzione straordinaria degli alloggi sfitti e al potenziamento degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Le speranze degli enti locali sono racchiuse però nel Fondo complementare del Pnrr e nel programma “Sicuro, verde e sociale” che, con un investimento di 93 milioni di euro, permetterà di riqualificare 2.700 alloggi e, probabilmente, di disinnescare la bomba sociale dell’emergenza abitativa. 

 

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