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La neve spazza via l’emergenza: in Toscana impianti da sci pronti a riaprire

Carlo Bardini e Daniele Montanari
La neve spazza via l’emergenza: in Toscana impianti da sci pronti a riaprire

Da venerdì in attività Cimone e Corno alle Scale, da sabato Abetone e Val di Luce. I gestori: «Le perdite ammontano comunque a milioni di euro, il governo ci aiuti»

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Le ultime previsioni danno per sicuro che sabato prossimo sarà aperto tutto il comprensorio sciistico di Abetone e Val di Luce, grazie alle copiose nevicate di questi ultimi giorni. E se il meteo mantiene le promesse, è possibile che già venerdì alcuni impianti di risalita entrino in funzione. Intanto già da oggi le piste della Doganaccia (Cutigliano) dovrebbero essere aperte agli appassionati.

La neve, quella bella e adatta a sciare, finalmente è arrivata sulla montagna pistoiese. Gli impiantisti e tutto il settore turistico che gira intorno allo sci la aspettavano in gloria per poter tirare una boccata di ossigeno e fare un passo oltre la crisi che li ha stretti come in una morsa per la prima metà della stagione invernale. La mancanza di neve ha già provocato ingenti danni, costringendo a tenere gli impianti desolatamente chiusi per tutto dicembre e metà gennaio: non a caso impiantisti e amministratori pistoiesi erano in prima fila, sei giorni fa, a chiedere aiuto alla ministra del turismo Daniela Santanchè, a fianco del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Adesso, però tutti hanno voglia di guardare avanti e godersi l’arrivo di quello che dovrebbe essere il tradizionale inverno. «È una bellissima nevicata – dice Rolando Galli, presidente della Società Abetone Funivie – e ne è prevista ancora per giovedì (domani, ndr). Stiamo lavorando con i mezzi per rendere le piste perfette per poter aprire sabato tutto il comprensorio. E se tutto va bene, potrebbe esserci un’anticipazione per quanto riguarda l’Ovovia e la seggiovia del Gomito».

Basterà questa svolta a salvare la stagione? «Adesso vogliamo guardare avanti – risponde Galli – anche se i primi due mesi sono andati in fumo. Quello che è stato perduto non è recuperabile. Noi, come società, abbiamo perso circa due milioni di euro. Facciamo affidamento sui risultati dell’incontro di Roma con il ministro Santanchè e sulla Regione. Intanto, per il futuro, cercheremo di massimizzare le giornate di apertura». Il paesaggio della patria dello sci toscano e della vicina Doganaccia sono, in queste ore, cartoline illustrate. Coperti di bianco, la neve è caduta per oltre 30 centimetri in paese e ha raggiunto il mezzo metro sulle quote più alte, intorno ai 1.800 metri. «Siamo molto soddisfatti di questa nevicata – afferma Andrea Formento, direttore della Val di Luce e presidente nazionale Federfuni Italia – che ci permette di entrare nel vivo della stagione invernale. Ogni giorno programmeremo le possibili aperture di impianti e per sabato il comprensorio sarà completamente aperto. Veniamo da una forte crisi, ma siamo fiduciosi negli interventi di Regione e governo e li ringraziamo per la tempestività dimostrata, dal momento che per sabato hanno chiesto dati certi delle perdite subite». Non solo Abetone sulla montagna pistoiese. Entusiasta anche la famiglia Ceccarelli della società “Doganaccia 2000” della Doganaccia. «Già da domani (oggi, ndr) – spiega Sergio Ceccarelli – siamo aperti con le piste più basse, per accogliere gli sciatori. Per tutto il comprensorio, con le piste in alta quota, bisognerà aspettare sabato. Da noi, comunque, ci sono già diverse scuole in gita».

Le nevicate di queste ore e quelle in arrivo nei prossimi giorni hanno invece già permesso al Cimone di pianificare il passo tanto atteso: l’apertura di tutte le stazioni, con impianti al seguito. Già da oggi al Passo del Lupo apriranno le prime due piste: il campo scuola Betulla e la pista del Faggio, di media difficoltà. Così da poter permettere subito le sciate alla prima comitiva in arrivo: un gruppo di 50 persone che sarà qui oggi dalla Toscana per la prima settimana bianca, gli studenti dell’istituto superiore Nottolini di Lucca. Poi verranno progressivamente sistemate tutte le piste, per permettere venerdì l’apertura dell’intero comprensorio del Cimone: Passo del Lupo al gran completo e poi Lago della Ninfa, Cimoncino e Polle. Complice la situazione meteo favorevole, si sono create le condizioni a tempo di record: al Passo del Lupo presenti 40 centimetri di neve, oggi ne sono previsti altri 20 e domani e venerdì dovrebbero arrivare altre precipitazioni consistenti. Ma al Cimone non si sono affidati solo alla neve dal cielo: da lunedì sono in azione i generatori per incrementare il manto su tutte le piste per permettere di proseguire bene l’attività anche se non dovesse più nevicare. Una garanzia per alberghi, ristoranti e tutte le attività che fanno perno sulla neve e che in questi giorni stanno riaprendo. «Stiamo creando le condizioni per garantire l’operatività di tutte le stazioni fino al termine della stagione – sottolinea Luciano Magnani, presidente del Consorzio Cimone –. Nel comprensorio si torna a sciare e questo smentisce le parole dette in questi giorni sul fatto che in Appennino non sarebbe più nevicato e andava ripensato tutto il modello turistico. In Appennino, invece, la neve e il freddo arrivano ancora». Con la riapertura completa delle stazioni, sul fronte skipass il Consorzio ha deciso di mantenere invariati i prezzi nei giorni feriali. Solo il sabato e la domenica ci sarà un piccolo aumento: «Un incremento minimo per non far ricadere sugli utenti le perdite della stagione», nota Magnani. «Abbiamo stimato una perdita di 2 milioni – aggiunge – per cui permane la nostra richiesta d’aiuto al governo». A beneficiare del cambio della situazione anche il Corno alle Scale, dove si è programmata l’apertura per venerdì. Alla neve dal cielo si andrà ad aggiungere quella prodotta artificialmente grazie al prestito di nuovi cannoni da parte delle ditte fornitrici, per rimpiazzare quelli vandalizzati nei giorni scorsi.

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