Il Tirreno

Toscana

Scuola2030
L'iniziativa: Pillole di felicità/1

L’ottimismo, quella lente speciale che bisogna impegnarsi a indossare per trovare la soluzione ai problemi – Video

di Valentina Di Bella e Giorgia Daniele*
Un momento dell’intervista con Veronica Miceli
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Un momento dell’intervista con Veronica Miceli

Intervista a una studentessa di Infermieristica dell'Università di Pisa: «Il coraggio per me è mantenere il fuoco sempre acceso, l’importante è non demordere mai»

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Veronica Miceli ha 27 anni e vive a Peccioli, in provincia di Pisa. Studentessa di infermieristica all’Università degli Studi di Pisa, è una persona dal carattere esuberante ma allo stesso tempo è anche molto premurosa e, soprattutto, sincera.

A lei abbiamo posto due domande sull’ottimismo e sul coraggio: come può l’ottimismo influenzare la qualità della nostra vita? E quali sono i sentimenti o i pensieri che, secondo te, spingono una persona a trovare il coraggio necessario ad affrontare una situazione?

L’ottimismo
«Io vedo l’ottimismo come delle lenti che ognuno di noi ogni giorno deve fare lo sforzo di indossare – spiega Veronica –. Quindi deve essere un’azione attiva, lo devi cercare, l’ottimismo, perché non si nasce ottimisti: bisogna impegnarci verso questo scopo».

Una sorta di lenti, dunque, «che noi indossiamo e che ci conferiscono quella saggezza per riuscire a trovare la soluzione dei nostri problemi o quantomeno ci consentono di aspettare che tutto si risolva nella speranza. Quindi l’ottimismo mi dà sia la capacità di individuare la soluzione al problema sia di attendere anche quando non riesco».

Il coraggio

Si legge nel libro “Le ali morali”: «La vita infligge la stessa sconfitta e la stessa tragedia, sia agli ottimisti che ai pessimisti ma gli ottimisti la superano meglio».

«Per me – dice Veronica Miceli – il coraggio è mantenere il fuoco acceso. Se riesco a portare avanti i miei sogni, quindi a raggiungere i miei obiettivi, riuscirò anche a svolgere quell’impresa, a ottenere quel traguardo. È un fuoco che va alimentato tutti i giorni».

Per Veronica il coraggio è «la costanza e la perseveranza di tenere la fiamma accesa in ognuno di noi – ci spiega – perché tutti abbiamo un sogno, un obiettivo, un progetto. L’importante è non demordere mai; si potrà cadere, si potrà vacillare, potremmo avere un’incertezza, perché la paura è umana, però il coraggio non è l’assenza di paura ma la perseveranza nel corso del tempo».

In uno dei suoi più celebri aforismi, lo scrittore statunitense Ezra Pound usa parole che fanno riflettere: «Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono niente o non vale niente lui».

Abbiamo apprezzato molto le risposte profonde di Veronica. Ci ha colpito molto la sua concezione dell’ottimismo, il paragone calzante con delle lenti che bisogna indossare ogni giorno. Nessuno nasce ottimista, ma l’obiettivo è cercare di esserlo, anche in circostanze problematiche.

Altra riflessione molto interessante è il suo punto di vista del coraggio, descritto come un fuoco che va mantenuto acceso.

Per non parlare della citazione di Ezra Pound molto profonda e diretta. Anche se estrema, alla fine dei conti, non è così? Se non avessimo il coraggio di lottare per le nostre idee, che cosa saremmo? 

*Studentesse di 18 e 17 anni del liceo Enriques di Livorno

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L'INIZIATIVA

Cari lettori e care lettrici, oggi vi presentiamo la nostra idea per divulgare un nuovo modo, dedicato ai giovani, per scovare la vera e autentica felicità. Pensando a come la stragrande maggioranza dei ragazzi e delle ragazze cercano di essere felici, ci vengono in mente moltissimi metodi leggeri, estemporanei, non duraturi, a volte sbagliati: droghe, musica con contenuti macabri che inneggiano a una vita sregolata e senza freni, alcol, shopping sfrenato di capi alla moda, sesso occasionale non controllato, uso compulsivo di videogiochi o apparecchi elettronici che ci allontanano dalla vita reale. Da tutti questi metodi si evince il rischio di perdere il contatto con la vita autentica. Ecco perché abbiamo deciso di presentare alcuni valori morali e etici che possono indicarci la strada per non perdere contatto con la realtà, per instaurare rapporti civili e per mettere basi solide per una vita piena e felice. Ogni mese per tutta la durata del progetto “Scuola2030”, esporremo due valori che ci accompagneranno durante l’anno e arricchiranno la tanto agognata “ricerca della felicità” – giovanile e non solo giovanile diremmo – poiché tali valori potranno fare da padroni per tutta la nostra esistenza solo se li lasceremo lavorare in noi trasformando la nostra mente e la nostra anima. I valori che vi presenteremo saranno i seguenti: ottimismo e coraggio, amore e gentilezza, rispetto e integrità, gratitudine e generosità, perdono e onestà e infine pazienza. 

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