Trasporti
Fare pasta da 97 anni: la storia del pastificio Martelli
A conduzione familiare, ha riscontrato un grandissimo successo all’estero, con esportazioni che vanno dagli Stati Uniti sino al Giappone da circa 30 anni
Non è sicuramente nuovo il nome Martelli, rinomata azienda di Lari (Pisa), produttrice di pasta a livello mondiale. Una pasta caratterizzata dalla sua confezione dal tipico colore giallo, divenuto il simbolo del pastificio, derivante dal colore della carta-paglia utilizzata prima degli anni Sessanta per contenere i prodotti.
L’avventura del Pastificio Artigiano Tradizionale Famiglia Martelli di Lari inizia nel 1926, quando i fratelli Guido e Gastone Martelli ottengono la guida di un piccolo pastificio nel quale avevano lavorato e raffinato le tecniche di lavorazione.
Il “percorso industriale” dell’azienda non è stato semplice. La Seconda Guerra mondiale e l’introduzione di nuove leggi riguardanti la produzione e il confezionamento sono stati, nei decenni, la causa della chiusura di molti pastifici. Ma non del pastificio Martelli che, a 97 anni di distanza, continua a produrre pasta di ottima qualità.
Non a caso il pastificio, a conduzione familiare, ha riscontrato un grandissimo successo all’estero, con esportazioni che vanno dagli Stati Uniti sino al Giappone da circa 30 anni.
La decisione dei pastai di non spostare la bottega dal paesino di Lari ha anzi contribuito a distinguere quella del pastificio Martelli dalle altre produzioni industrializzate.
«Siamo tanto legati al territorio e siamo consapevoli di essere degli artigiani» spiega Chiara Martelli, nipote di Guido, durante il nostro breve colloquio.
Non meno importante è il ben strutturato sito web Martelli, www.famigliamartelli.it, dove oltre a descrivere minuziosamente la propria storia, la famiglia di pastai illustra il processo di lavorazione della pasta, seguito passo passo dagli artigiani.
L’integrazione del lavoro con i social network dimostra inoltre come un’antica attività come la produzione artigianale possa integrarsi con le tendenze del giorno d’oggi.
Un’altra peculiare caratteristica dell’azienda è sicuramente il fatto che non neghi mai la visita della bottega a visitatori e turisti. L’edificio adibito alla produzione è infatti sempre accessibile in orario di lavoro.
«La voglia di far vedere come si produce la pasta e di diffondere questa cultura permette l’ingresso a decine di migliaia di turisti annui, partendo dalle scolaresche dei comuni limitrofi fino ai visitatori provenienti dall’altra parte del mondo».
La filosofia della famiglia Martelli ha così reso famosa una locale tradizione familiare.
*Studenti di 16 anni del liceo scientifico XXV Aprile di Pontedera
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