Gioco
Non solo moda: animali, design, cibo. A Pitti s’immagina l’uomo del futuro
In Fortezza da Basso l’evento più atteso dalle aziende del fashion maschile
Firenze Animali da compagnia, design, sostenibilità sono i temi su cui punta Pitti Uomo, la fiera invernale dello stile maschile che martedì inaugura la stagione numero 103, da martedì a venerdì in Fortezza da Basso. E per osservare dove conducono le tendenze, il salone in cui moda e lifestyle si incontrano apre al nord Europa e al Giappone.
Sono talmente tante le novità a Pitti Uomo da dover ampliare gli spazi occupati fino a venerdì in Fortezza. Così saranno in mostra non solo i marchi più noti (789, il 40% dei quali esteri) che trainano l’abbigliamento maschile, ma anche brand dedicati agli amici a quattro zampe (PittiPet) , quelli specializzati in una casa creativa (The Sign) , a cui per la prima volta nelle 103 edizioni di Pitti Uomo si aggiunge un’area ristoro aperta tutto il giorno e curata da un imprenditore molto noto in Versilia.
A fianco di queste tre novità assolute, segnaliamo il ritorno della sezione dedicata alla vita all’aria aperta con tessuti all’avanguardia (I Go Out) , quella focalizzata sulla moda eco sostenibile (S|Style) , alcuni cameo rivolti a culture estere, con focus sui paesi scandinavi e sul Sol levante.
Pitti Pets è l’area fashion per prodotti pensati per gli animali, con quindici brand di alta qualità specializzati in cibo e accessori. La Polveriera è la location individuata per tenere cani e gatti sempre più aggiornati in fatto di vestiario, prodotti per l’igiene, oggetti e arredi per la casa. Una novità che intercetta un segmento di mercato in grande crescita, e racconta agli addetti ai lavori quanto possono essere fashion guinzagli e cucce.
The Sign è la nuova area design all’interno della Sala delle Nazioni, nel percorso della sezione Superstyling, che raccoglie le collezioni di ricerca. Una sezione in cui trovano spazio undici brand con oggetti d’arredo e di stile innovativi, inclusi oggetti di riciclo a cui viene data nuova vita in vesti del tutto inaspettate.
Fra le novità di questo salone, anche la creazione di uno spazio ristoro all’Attico del padiglione centrale della Fortezza, aperto dalle 9 alle 18. Un luogo in cui per i quattro giorni della fiera si potrà fare colazione con torte e cornetti freschi di pasticceria, fare un aperitivo con cocktail preparati dalla barman di Filippo, ristoratore versiliese proprietario delle omonime insegne a Pietrasanta e Forte dei Marmi. È infatti a Filippo Di Bartola, da 15 anni titolare di ristoranti in Versilia dopo avere fatto esperienza a Enoteca Pinchiorri, che Pitti Immagine ha chiesto di curare lo spazio food. «Porteremo piatti della tradizione e un servizio “sartoriale”» spiega Di Bartola che accoglierà i clienti prendendo personalmente le comande ai tavoli.
I Go Out è invece la sezione dedicata all’outdoor, nata sei anni fa ma sospesa per la pandemia. Torna con capi fashion e insieme tecnici, accessori e linee di abbigliamento per la vita all’aria aperta, di cui oggi sentiamo più che mai il richiamo. Ospitato nella Sala della Ronda, I Go Out propone brand internazionali di abbigliamento, accessori e oggetti capaci di dialogare con il contesto metropolitano e la moda di ricerca, in cui convivono stile e performance, funzionalità e ambizione progettuale per un uomo che ama viaggiare.
Torna per la sesta edizione S|Style, il progetto di Fondazione Pitti Discovery accolto al primo piano dell’Arsenale. Si tratta di uno spazio che raccoglie le collezioni ispirate alla ricerca e alle tematiche ambientali, una selezione delle realtà giovani e dei designer più innovativi che creano e producono seguendo criteri di eco-responsabilità.
Scandinavian Manifesto raggruppa marchi e stilisti norvegesi, danesi, islandesi, svedesi con anteprime assolute di un filone, lo stile metropolitano nordico, a cui ci rivolgiamo con interesse crescente.
Infine, fra le numerose presenze estere da segnalare: le eccellenze dell’artigianato giapponese di design nel J Quality Factory Project che riunisce undici realtà manifatturiere e il Japan Leather Booth con sei brand specializzati nel settore pelle. l
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