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Grosseto

Gerardo strappato dalla morte, grazie a chi ha imparato a utilizzare il defibrillatore

di Emilio Guariglia
Gerardo strappato dalla morte, grazie a chi ha imparato a utilizzare il defibrillatore

2022: i campioni di generosità. Gli ha salvato la vita l’intervento dell’istruttore Uisp Enrico Terenzi e di due altri giocatori

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«Mi sono “spento” durante una partita di beach tennis. Mi sono salvato grazie alla prontezza di amici che mi hanno rianimato con il Dae». Così, il 20 maggio 2022, da un letto dell’ospedale Misericordia di Grosseto, Gerardo Rosolia (al centro nella foto) racconta con un post il suo incontro ravvicinato con la morte. L’ha guardata in faccia, ma le ha voltato le spalle perché tre persone non hanno esitato un istante: hanno usato nel modo giusto un defibrillatore e hanno rimesso in marcia il suo cuore. Gerardo Rosolia, 60 anni, ex ispettore della polizia e poi imprenditore, tre giorni prima – il 17 maggio – stava giocando a beach tennis sotto un tendone della Uisp. Improvvisamente era caduto sulla sabbia: un infarto. Gli ha salvato la vita l’intervento dell’istruttore Uisp Enrico Terenzi e di due altri giocatori, Roberto Rosini e Simone Marruchi. Poteva morire, e invece dopo poche settimane è tornato sostanzialmente alla vita di tutti i giorni: merito dei suoi amici e del defibrillatore, uno strumento prezioso al cui corretto utilizzo tutti dovrebbero formarsi. L’istruttore Enrico Terenzi (il quarto da sinistra nella foto), vigile del fuoco, è abituato a salvare le persone. Ma questa esperienza è stata forte anche per lui: «È difficile aspettarsi qualcosa di simile quando ci divertiamo», racconta. «Una situazione limite che purtroppo può capitare. Per fortuna siamo riusciti a salvare Gerardo: sono stati momenti concitati, nei quali è stata decisiva la nostra formazione».


 

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