Sicurezza
Il bookcrossing genera nuove comunità
A Pontedera un gruppo scout prepara un progetto che partirà dopo le vacanze di Natale
Una biblioteca libera e pagine viaggianti. Da Jane Austen a Stephen King, da Carofiglio ad Agatha Christie. Un modo di abbracciare emozioni, di veicolare la cultura e incentivare la lettura.
Si chiama bookcrossing (“incrocio di libri”) ed è un’iniziativa interessante in cui mi sono imbattuta questa settimana, che io e il mio gruppo scout, il Pontedera 1, vogliamo far partire, come attività di volontariato, dopo le vacanze di Natale. Ci siamo informati, abbiamo approfondito come si svolge e, appena possibile, ci coordineremo sul territorio di Pontedera.
Lo scopo è scambiarsi i libri in maniera gratuita. Associazioni, club o semplicemente gruppi di persone che vogliono condividere la passione per i libri li lasciano deliberatamente nei posti pubblici più frequentati, in giro per la città o nei locali per metterli a disposizione di tutti.
I libri hanno un codice identificativo che permette ai creatori di questa pratica di seguire il suo percorso tra le mani di tanti lettori. Volumi diffusi. Nei bar che aderiscono al progetto, nelle panchine dei parchi pubblici, alla stazione.
La missione del bookcrossing è quella di creare una comunità in cui ci si confronta e dove sono la cultura e la curiosità per il testo scritto a unire cuori e menti.
Questa è anche la scommessa di Vivo, un caffè letterario a Pontedera che apre ai clienti un baule pieno di libri da scegliere nelle stanze del locale.
Per avvicinare i cittadini alla lettura i Comuni istituiscono diversi spazi dedicati. Ci sono cassette che contengono i libri e rendono possibile questo “traffico” di parole. Sono poi i lettori a dare linfa al progetto donando i libri che saranno ospitati nelle cassette. Scaffali, vetrine, panchine, negozi.
Alle cassette di legno, ultimamente si sono aggiunti anche siti, incontri virtuali e forum con cui i lettori si scambiano suggerimenti e consigli sui libri. Dal reale al multimediale. Basta un click o una passeggiata e i grandi della letteratura, le nuove promesse e i generi più disparati circolano di casa in casa, di giardino in giardino, di computer in computer.
*Studentessa di 17 anni del liceo classico XXV Aprile di Pontedera (Pisa)
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