Il dolore
Cercasi discoteca a Lucca: divertirsi è un diritto
I giovani del territorio chiedono degli spazi per ballare e poter stare insieme in sicurezza. Ecco l'articolo scritto da una studentessa del liceo Majorana di Capannori nell'ambito del progetto del Tirreno "Scuola 2030"
Da anni i giovani di Lucca e dintorni sono costretti a percorrere chilometri per svagarsi in sicurezza. Questo perché sul territorio lucchese non sono più presenti discoteche.
È nota la necessità dei ragazzi di divertirsi nel weekend prima che ricominci la scuola, ma come è possibile se non sono presenti sul territorio locali adatti a loro?
Come si può pretendere che i genitori dei ragazzi ancora minorenni, o i ragazzi stessi, siano costretti a guidare per lunghi tratti per tornare a casa e in orari poco consoni a una elevata attenzione?
Lo ha ribadito anche Sara Cagnacci del Circolo Pd di Sant’Anna, nei giorni scorsi: «I ragazzi hanno tutto il diritto di divertirsi, sappiamo tutti che gli ultimi anni sono stati difficili e loro sono quelli che ne hanno maggiormente risentito, ma dovrebbero avere anche il diritto di socializzare e svagarsi senza doversi allontanare troppo da casa». Che alternative, si chiede Cagnacci, offre oggi il territorio? «Dove – si domanda – possono esercitare i giovani il loro sacrosanto diritto di divertirsi e stare con gli amici? Io credo che i nostri amministratori, in primis del Comune di Lucca ma estenderei l’invito a tutti quelli della Piana, siano chiamati a intervenire, perché non è concepibile che i ragazzi debbano spostarsi autonomamente o farsi accompagnare in Versilia o nella Valle del Serchio per ballare in compagnia».
Quello che chiedono i ragazzi non sono solo locali qualsiasi dove poter ballare o ascoltare musica insieme, ma sono locali in sicurezza, visti anche i vari blitz estivi per la troppa calca o per discoteche abusive.
* Studentessa del liceo Scientifico Majorana di Capannori (Lucca)
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