Gioco
Occorre adeguare l’offerta ai nuovi bisogni dei turisti con attenzione alla qualità
Viviamo in una regione unica per attrattività turistica, è il nostro patrimonio forse più grande e che il mondo ci invidia.
Ricchezza e varietà di offerta turistica spaziano dall’arte alle eccellenze enogastronomiche, dall’eterogeneità dei paesaggi all’alta qualità dei servizi, che hanno consentito al turismo toscano di dimostrare la grande resilienza anche dopo le chiusure forzate del 2019.
Emerge però la necessità di un adeguamento dell’offerta turistica ai nuovi bisogni dei turisti verso l’attenzione alla qualità dei servizi, alla sostenibilità delle strutture, alle soluzioni digitali per la personalizzazione della propria esperienza di viaggio.
Il nostro Gruppo dedica risorse e competenze alle imprese del settore, con cui dialoghiamo quotidianamente e che sono consapevoli delle nuove esigenze di vacanza.
Ma sono anche costrette a misurarsi con nuove criticità, come i rincari energetici e la spirale inflattiva. Una sfida che è anche un’opportunità, perché spinge al rinnovamento ed al cambiamento.
Intesa Sanpaolo supporta queste imprese aiutandole ad accelerare strategie ed interventi di investimento sulla riqualificazione delle strutture ricettive soprattutto in ottica sempre più “green”, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Dal 2020 complessivamente abbiamo erogato finanziamenti per oltre 6 miliardi di euro, di cui circa il 70% a favore della ricettività alberghiera e della ristorazione.
Sono numerose le attività che approfittano di finanziamenti dedicati, i nostri Suite Loans, pensati per supportare gli investimenti per la riqualificazione dell’offerta alberghiera, e gli S-Loan Turismo dedicati agli investimenti in sostenibilità e riduzione impatto energetico.
Ma è sul fronte della trasformazione digitale che si gioca una delle partite più attuali per il nostro turismo regionale.
Il nostro Gruppo ha varato un piano da 5 miliardi per iniziative volte ad accompagnare le piccole e piccolissime imprese dei settori Commercio, Artigianato e piccoli Alberghi fuori dalla crisi ma soprattutto nell’attivare progetti di crescita anche attraverso il digitale, che può impattare sulla qualità del servizio, sulla sostenibilità e ovviamente sull’offerta.
Ormai è a tutti noto come il digitale abbia contribuito a riportare il turismo vicino ai valori pre-pandemia, con acquisti online cresciuti a doppia cifra.
Guardando al futuro, sono diversi i fattori che spingono ad essere confidenti, a cominciare dai buoni numeri sulle prenotazioni per il primo semestre 2023 e dalle previsioni di ripresa del turismo congressuale.
Dal nostro osservatorio, tre sono gli elementi chiave su cui intervenire: innalzamento della qualità dell’offerta sia con la riqualificazione di strutture che con nuovi percorsi ed esperienze di vacanza, per far fronte alle aspettative dei consumatori più esigenti.
Poi c’è il tema dell’efficienza energetica, centrale sia sul fronte dell’abbattimento dei costi che nelle strategie di sostenibilità.
Bisogna poi allargare l’offerta tra operatori, con sinergie che influiscano positivamente sulla percezione dell’offerta del soggiorno. In Italia siamo molto più orientati ad una ospitalità di carattere familiare, una tipicità che esprime qualità ma ci limita nell’offerta complessiva di servizi e pesa sui costi, in primis proprio in tema di approvvigionamenti.
Un sistema di aggregazione delle nostre strutture turistiche potrebbe aiutare a superare limitazioni dimensionali. Se ne sono accorti alcuni piccoli alberghi, bravi nell’attrarre l’attenzione puntando alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico e di eventi locali, in una chiave che rafforza il valore della destinazione attraverso reti di esperienze anche fuori dall’albergo.
Tito Nocentini, Direttore regionale Toscana e Umbria Intesa SanPaolo
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