Attenzione
Avanza il progetto Multiutility toscana, rientrano le perplessità di alcuni comuni
Chiariti i dubbi dei sindaci, Nardella festeggia: «Soluzione condivisa». Publiservizi: ok all’adesione
Firenze Nonostante gli scricchioli degli ultimi giorni avanza il progetto della Multiutility Toscana che riesce a sventare in extremis un allungamento dei tempi a causa della perplessità dei Comuni dell’Empolese-Valdelsa. A poche ore dall’attesa firma della fusione infatti, Publiservizi, società in mano alle realtà locali di Empoli e Pistoia, ha confermato con una votazione in assemblea l’intenzione di unirsi con Alia, Consiag e Acqua Toscana per la creazione di una società regionale per la gestione dei servizi pubblici locali (acqua, energia, rifiuti) quotata in borsa. Grazie alla definizione in dettaglio del percorso associativo e alle garanzie politiche offerte sono state così superate le frizioni tra i dem che rischiavano di rallentare l’iter.
La fusione delle quattro società, fissata per domani e ritenuta per settimane una mera formalità, era stata rimessa in discussione a causa della contrarietà dell’Empolese-Valdelsa a sciogliere la società partecipata, al cui interno spicca Publiacqua, centrale a livello economico per la riuscita della fusione. Una mossa che dopo l’inversione a U di Empoli sul gassificatore di Alia, sembrava innescare una battuta d’arresto anche alla Multiutility. Un campanello d’allarme subito raccolto dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, tra i principali sponsor, che in mattinata chiariva: «Dobbiamo guardare con massimo rispetto alle perplessità dei colleghi dell’area Empolese, lavorando tutti insieme per una soluzione condivisa che ci consenta di superare le difficoltà».
Un invito raccolto dai soci di Publiservizi che nel pomeriggio hanno votato per il conferimento delle quote e il proseguimento del percorso che coinvolge 66 Comuni toscani. La nascente Multiutility Toscana, società al 100% pubblica con azionisti di riferimento Firenze (37%) e Prato (18%) in prima battuta consoliderà due business: i rifiuti (controllerà integralmente Alia) e l’acqua (grazie al 57% di Publiacqua), per un totale di circa 685 milioni di ricavi e 171 milioni di margine operativo lordo.
Mentre i sindaci dell’Empolese Valdelsa parlano di «passi in avanti significativi dopo le interlocuzioni tra amministratori», il centrodestra resta contrario. La Lega locale rivendica: «Rileviamo non solo che i sindaci dell’Empolese Valdelsa condividono in parte le nostre osservazioni, ma che non sono più concordi sugli atti già presentati in fretta nei Consigli comunali». Per gli esponenti del Carroccio «una situazione che se non dimostrasse la mancanza di rispetto verso l’organo istituzionale, sarebbe ridicola per la rapidità con cui la maggioranza a giorni alterni passa da una posizione all’altra». Della stessa opinione la consigliera regionale di “Toscana domani”, Elisa Tozzi che parla di «una politica regionale che latita lasciando la partita in mano ai Comuni». l
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