La protesta
Insultato, picchiato e gettato a terra all’uscita della discoteca perché di colore: sei ragazzi denunciati
Il fatto è avvenuto la notte di Halloween in una discoteca di Monteroni D’Arbia, in provincia di Siena. Nell’aggressione coinvolto anche l’amico che è intervenuto a difenderlo
SIENA. Insulti di stampo razzista a Siena. È la ricostruzione fatta nelle ultime ore che riporta come un ragazzo di colore sia stato prima insultato con offese di stampo razziale e poi aggredito da un gruppo di giovani. Nell’aggressione è stato coinvolto anche un amico del ragazzo di colore che è intervenuto per difenderlo. Queste sono le accuse che hanno portato alla alla denuncia di sei giovani italiani, età tra i 19 e i 22 anni. Tutto è accaduto la notte di Halloween all'esterno di una discoteca di Monteroni d'Arbia. Rissa e lesioni personali, con l'aggravante di aver commesso il fatto con la finalità di discriminazione razziale, le ipotesi di reato contestate.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti le due vittime dell'aggressione, una volta uscite dalla discoteca sarebbero state avvicinate dal gruppo dei coetanei che avrebbero prima insultato il ragazzo di colore con frasi razziste per poi colpirlo con colpi al viso e alla testa fino a farlo cadere a terra. Vedendo l'amico a terra, la seconda vittima è intervenuta in soccorso ma, nel tentativo di difenderlo, sarebbe stata a sua volta colpita, tanto che è stato necessario l'intervento di altri ragazzi che hanno assistito alla scena per farli desistere. Dopo pochi minuti sarebbe avvenuta una nuova aggressione: le due vittime, che avevano raggiunto nel frattempo un venditore ambulante di panini, sarebbero state nuovamente accerchiate dal gruppo e, soprattutto il ragazzo di colore, avrebbe ricevuto nuovi insulti razziali. L'amico, nuovamente intervenuto per difenderlo, ha riportato lesioni al volto e alle costole. Le indagini sono state condotte dai carabinieri, intervenuti dopo essere stati allertati da altri giovani presenti. All'arrivo dei militari gli aggressori erano già scappati. Diversi però sono stati i testimoni oculari che hanno permesso di ricostruire l'accaduto.
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