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Smart working per 120 giorni all’anno e settimana corta: la rivoluzione di Banca Intesa

di Massimo Lapenda
Smart working per 120 giorni all’anno e settimana corta: la rivoluzione di Banca Intesa

Sarà avviato un periodo di sperimentazione in circa 200 filiali. Ma i sindacati non ci stanno: «Vigileremo sul rispetto del contratto nazionale»

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MILANO. Intesa Sanpaolo riorganizza il lavoro e introduce un nuovo modello per i 74mila dipendenti in Italia. Tra le principali novità, un’evoluzione dello smart working con la possibilità di lavoro flessibile fino a 120 giorni all’anno, senza limiti mensili e la settimana corta di 4 giorni da 9 ore lavorative a parità di retribuzione, su base volontaria e compatibilmente con le esigenze tecniche – organizzative e produttive della banca. Il gruppo bancario guidato da Carlo Messina è il primo in Italia a introdurre una settimana lavorativa di quattro giorni.

La nuova organizzazione va incontro alle «esigenze di conciliare gli equilibri di vita professionale e lavorativa e dimostra attenzione al benessere delle persone», spiega la banca. Nel dettaglio, la proposta che sarà avanzata al personale prevede la possibilità di aumentare su base volontaria il lavoro flessibile da casa fino a 120 giorni all’anno, con un’indennità di buono pasto di tre euro al giorno, per tener conto anche delle spese sostenute lavorando da casa, e di lavorare 4 giorni a settimana aumentando a 9 le ore giornaliere a parità di retribuzione, senza obbligo di giorno fisso.

Da gennaio 2023, i dipendenti potranno individualmente accedere a queste modalità. Sarà avviato un periodo di sperimentazione in circa 200 filiali. Il nuovo modello organizzativo arriva al termine del confronto con le organizzazioni sindacali che, pur «svolgendosi in maniera proficua e costruttiva», non ha trovato una «condivisione sul complesso dei contenuti», spiega la banca. Di una «chiusura incomprensibile da parte dell’azienda» parlano i sindacati (Fabi- First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin) i quali preannunciano l’intenzione di verificare «passo dopo passo le modalità con le quali l’azienda si attiverà unilateralmente perché ogni soluzione diversa dalle previsioni del contratto nazionale di lavoro è inaccettabile». Grazie alla nuova organizzazione del lavoro, Intesa Sanpaolo farà fronte ai cambiamenti del settore bancario e finanziario proponendo «soluzioni e strumenti, nell’ambito del quadro normativo, all’avanguardia in materia di organizzazione del lavoro, in linea con il suo impegno per il benessere e l’inclusione».
 

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