Il Tirreno

Toscana

Scuola2030
La riflessione

Violenza di genere, le ferite online fanno male quanto quelle fisiche

Nico Saliano*
Violenza di genere, le ferite online fanno male quanto quelle fisiche

La violenza psicologica tramite Internet può condurre a un crollo mentale tale da portare la persona al suicidio. La riflessione di uno studente del’istituto nautico Cappellini di Livorno scritta nell’ambito del progetto “Scuola 2030”

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La violenza di genere ha molte forme e si manifesta in diversi modi. Dallo stalking all’omicidio, dall’insulto verbale alla violenza online. Le violenze sono numerose e diverse tra loro, ma tutte colpiscono la sfera intima della persona sia sul piano fisico che sul piano psicologico. La violenza online per la maggior parte delle volte è interconnessa con la violenza della vita reale. A mio parere essa è una delle violenze più sottovalutate perché le molestie online, gli atti persecutori, la violazione della vita privata della persona possono essere registrati e condivisi. La violenza psicologica tramite Internet può condurre a un crollo mentale tale da portare la persona al suicidio.

Secondo me, per contrastare la violenza di genere è necessario un cambiamento di mentalità. Oggi i modelli che pongono uomini e donne su piani diversi, esclusivamente in base al sesso, condizionano le relazioni umane.

Il problema è che questi modelli sono incastonati nelle menti delle persone e, per riuscire a scardinarli, sarebbe necessaria una nuova consapevolezza. È proprio la consapevolezza il primo passo verso la comprensione e la prevenzione di questo problema, anche un comportamento responsabile da parte della nuova generazione su questi argomenti.

Le violenze di genere sono correlate agli stereotipi e questi hanno un risvolto negativo che nega il diritto di libertà di una persona. Molti programmi televisivi o testate giornalistiche descrivono le violenze di genere come violenze scatenate da gelosia, eccesso di amore e raptus. Non può esserci cosa più sbagliata di questa.

Tutte queste “scusanti” sono modi per coprire la colpevolezza al 100% del carnefice. Di fatto nessuna violenza avviene all’improvviso ma è un’escalation di violenza che non è stata intercettata prima. La violenza di genere è un problema culturale e sociale.

*Istituto nautico Cappellini di Livorno
 

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