Finanza
Tutti matti per la sigaretta elettronica ma le controindicazioni non sono scritte
Molto usata dai giovani per l’estetica più invitante di quella tradizionale e la scelta dei gusti ma i composti chimici sono pericolosi
Tra gli adolescenti è diffusa da tempo l’idea che la sigaretta sia un mezzo di accettazione sociale e questo fa sì che i ragazzi prendano in modo superficiale gli effetti che il fumo può recare. Quella più diffusa è la sigaretta elettronica usa e getta chiamata dai giovani “puff”, termine che in realtà non indica la sigaretta fisica, ma il gesto di inalare il suo prodotto (foto Sebastien Nogier/Epa/Corbis).
A differenza della sigaretta tradizionale, che è formata da una parte in cui si trova il tabacco e un’altra dove c’è il filtro, la “puff” ha una batteria, del cotone organico e un serbatoio contenente il liquido.
Nell’ultimo anno, questo tipo di sigaretta si è diffusa in modo rapido ed esponenziale nella nostra scuola, l’istituto Fossombroni di Grosseto, tanto che gran parte dei ragazzi la posseggono. Ancora oggi, infatti, non viene sfatato il mito della socializzazione attraverso la sigaretta.
I motivi per i quali i ragazzi sembrano preferire la sigaretta elettronica a quella tradizionale sono l’estetica più invitante e una variegata scelta di gusti, perciò odori più gradevoli.
Sulla diffusione di questa sigaretta, tuttavia, incide anche la pubblicità che ne viene fatta. A differenza della tradizionale, sulla sigaretta elettronica non sono esposti in maniera chiara gli eventuali pericoli legati al suo uso.
Inoltre, la confezione non riporta immagini di avvertimento, come è d’obbligo sui pacchetti di sigarette. Le confezioni di sigarette elettroniche sono al contrario molto curate attraverso colori e illustrazioni piacevoli.
L’utilizzo della sigaretta elettronica, inoltre, è molto semplice e intuitivo. Per accenderla non è richiesto l’accendino e ciò ne facilita l’uso anche all’interno degli ambienti scolastici.
Va detto che ci sono differenze tra la sigaretta elettronica e quella tradizionale per quanto riguarda il contenuto e gli effetti. Quella elettronica può contenere o meno nicotina rispetto alla sigaretta tradizione, dove questa sostanza è sempre presente.
Pertanto, la sigaretta elettronica non contiene la parte catramosa, che è quella più pericolosa per la salute.
Vi è però il glicole propilenico, un composto chimico che, assunto in grandi quantità, può essere dannoso.
Quanto agli effetti, quelli della nicotina contenuta nella sigaretta tradizionale non sono immediati.
Nella puff, invece, le sostanze, essendo sotto forma di cristalli liquidi, vengono assorbite in modo più rapido.
Quindi, è più importante la salute o essere “fighi”?
*Studenti di 16 anni del Fossombroni di Grosseto
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