Il Tirreno

Toscana

Il provvedimento

Con la scusa della gelosia picchia e umilia la convivente: allontanato dalla polizia

Con la scusa della gelosia picchia e umilia la convivente: allontanato dalla polizia

L’uomo, un 44enne, non potrà più avvicinarsi alla compagna. L’aveva accusata di tradimento, l’ha offesa, presa a botte e minacciata di morte

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SIENA. Lo ha giustificato come un  «raptus di gelosia» , di fatto picchiava e umiliava la convivente. Ora, dopo che la polizia lo ha denunciato per maltrattamenti e lesioni, il gip ha disposto per un uomo di 44 anni la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna, una italiana poco più che trentenne. È successo a Siena.

Le indagini, delegate dalla procura ai poliziotti della squadra mobile della questura circa un mese fa, hanno fatto emergere che l'uomo, un italiano residente nella città del Palio, sin dai primi giorni di convivenza con la vittima iniziata nel maggio del 2020, la denigrava, offendendola sia nella sfera personale che nell'ambito del lavoro. Poi, con la scusa gelosia, avrebbe iniziato ad accusarla di tradimento, offendendola, minacciandola di morte e picchiandola, provocandole così vari traumi e contusioni in diverse parti del corpo. Secondo quanto riferito agli investigatori dalla donna, con le sue condotte violente e minacciose l'uomo avrebbe generato in lei uno stato di paura tale da farla sentire costretta a rinunciare agli studi universitari, facendole anche perdere il lavoro per i comportamenti intimidatori avuti nei confronti di alcuni suoi colleghi. L'ultimo episodio, che ha portato all'emissione della misura cautelare nei suoi confronti, oltre alla denuncia penale da parte della polizia, risale a pochi giorni fa, quando l'uomo le ha lasciato sull'auto un bigliettino offensivo. (ANSA). GUN

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di Redazione web