Il Tirreno

Toscana

Sicurezza sulle strade

Incidenti stradali, l'allarme del sindaco: «Ormai si riesce a fare solo la manutenzione ordinaria»

di Pierluigi Sposato
Incidenti stradali, l'allarme del sindaco: «Ormai si riesce a fare solo la manutenzione ordinaria»

Il primo cittadino di Capalbio parla della frustrazione di chi amministra :«Ma dopo i lutti ci si dimentica tutto»

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Capalbio «Di cosa parliamo? Fino a che non sarà compiuto il passaggio da Sat ad Anas, sull’Aurelia non potremo fare niente altro che la manutenzione ordinaria». Parla Gianfranco Chelini, sindaco di Capalbio. Sul suo territorio insistono dodici dei chilometri più pericolosi della Toscana, forse anche d’Italia: in quel tratto la statale 1 è a due sole corsie e senza guardrail, con incroci a raso. E lì gli incidenti sono frequentissimi. Non all’ordine del giorno, forse: ma certamente è quotidiana l’ansia di chi abita nella zona e di chi quella strada la deve percorrere per motivi di lavoro o di famiglia.

Da anni, ormai da decenni, la richiesta di messa in sicurezza risuona a vuoto. Tramontata l’ipotesi autostradale, non ci sono tuttavia passi in avanti per mettere questo tratto finalmente a norma. «Dell’Aurelia ci si ricorda solamente in caso di eventi luttuosi – riassume il sindaco – Registriamo una contabilità macabra ogni volta che accade un incidente ma al mattino successivo la questione è come dimenticata. Non da noi che qui abitiamo e lavoriamo, ma altrove sì. È una questione che fa veramente vergogna. Per mettere mano alla messa in sicurezza, l’unico vero presupposto è il passaggio della gestione ad Anas. Ma nulla si muove: non è stato nominato nemmeno il commissario».

Qualcosa, di recente, è stato fatto: «Sì, Anas ha accolto nel giro di poco tempo, circa quattro-cinque mesi, le richieste per far insonorizzare un tratto di asfalto di circa un chilometro all’altezza della località Torba. Era una questione che gridava vendetta da anni, forse da venti, perché chi abita lì era esasperato dal rumore provocato dai veicoli in transito. Un vero inferno. Poi Anas ha deciso di mettere a posto l’asfalto anche in altri tratti, vicino al cavalcavia, verso la Nunziatella, all’altezza dello svincolo per Capalbio. Un intervento rapido e pregevole ma non basta».

Se domani Anas dovesse dire: “Possiamo cominciare a mettere in sicurezza l’Aurelia nel tratto di Capalbio, ma abbiamo fondi solamente per un intervento”, da dove dovrebbe iniziare? «Dall’incrocio di Capalbio Scalo – risponde Chelini – Quello è veramente il pericolo dei pericoli, altro che gli incroci a raso. Attraversare lì è un rischio: io stesso, ma credo tanti altri come me, preferisco fare un giro più lungo. Servirebbe un cavalcavia come quello fatto realizzare dal compianto sindaco Gastone Franci venti anni fa. Sarebbe la priorità della priorità»l


 

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