Il Tirreno

Toscana

La riflessione

Rapporto tra alunni e professori: è autorevole chi tratta con rispetto

Rapporto tra alunni e professori: è autorevole chi tratta con rispetto

L’importanza della famiglia che deve intervenire quando i figli sbagliano. L'articolo scritto da due studentesse dell'Itcg Fermi di Pontedera che aderiscono al progetto "Scuola 2030" del Tirreno

3 MINUTI DI LETTURA





Asia Ravani e Martina Iacoponi *

La scuola, oggi, ha subito molti cambiamenti rispetto a qualche decennio fa, non solo per le nuove tecniche di insegnamento, ma anche per il rapporto che vi è fra insegnanti e alunni.

Abbiamo sempre sentito paragonare i tempi d’oggi ai tempi passati, ma non ci siamo mai interrogati realmente sul vero motivo di questo cambiamento radicale.

I nostri genitori ci hanno sempre raccontato di come gli insegnanti fossero più rigidi ai loro tempi, tanto da metter loro paura, di come il professore avesse sempre ragione, di come i loro genitori appoggiassero le decisioni di questi ultimi, dato che erano visti come una figura molto autoritaria a cui si doveva portare rispetto.

Come abbiamo visto da fatti che accadono all’ordine del giorno, i tempi sono cambiati e con loro i ragazzi, i genitori e gli insegnanti.

Ad oggi viene sottovalutata la figura del docente, con il risultato che quest’ultimo è andato a perdere quasi completamente la sua autorità. È frequentemente deriso o ridicolizzato dagli stessi alunni ai quali insegna e spesso i genitori non si preoccupano di questo, ma minimizzano e giustificano i figli utilizzando la frase: «Sono solo ragazzi».

I genitori assecondano sempre – o quasi – i propri figli dando loro quindi una spalla su cui appoggiarsi anche quando sbagliano. Alcuni arrivano persino a giustificare molti dei loro comportamenti scorretti e questo fa crescere i ragazzi crescere in una “bolla” protetta da babbo e mamma.

Questo comportamento dei genitori fa sì che i ragazzi si sentano liberi di agire impulsivamente, senza fermarsi un attimo a riflettere su chi hanno davanti, a scuola o comunque nella vita di tutti i giorni, e su quali potrebbero essere le conseguenze di quello che fanno o dicono.

Spesso capita, però, che i comportamenti dei ragazzi portino il professore ad avere reazioni o metodi che professionalmente e umanamente sono scorretti.

Un esempio potrebbe essere l’episodio accaduto il 3 novembre in una scuola di Pontedera dove un professore che ha perso il controllo dopo le continue prese in giro di un alunno.

Non è ovviamente l’unica vicenda; sono molti i casi in cui i professori si pongono in maniera poco opportuna, non per forza attraverso la violazione fisica ma anche con l’utilizzo di parole che possono ferire il ragazzo.

Fortunatamente non tutti i professori e non tutti i ragazzi sono così. Un esempio è la nostra classe, dove il rispetto c’è da entrambe le parti. Noi studenti riconosciamo la figura autorevole che si pone di fronte noi e i professori ci trattano con il dovuto rispetto.

È così che bisogna vivere all’interno di un ambiente sociale a contatto con il prossimo.l

*Studentesse di 17 anni

dell’Itcg Fermi

di Pontedera

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa