Proteste
Un Thriller senza fine
Quarant’anni fa usciva l’album-cult di Michael Jackson, 100 milioni di copie e il video tra ballo, zombie e Price
«It's close to midnight/something evil's lurking in the dark/under the moonlight/ You see a sight that almost stops your heart…». E’ il 30 novembre 1982, quarant’anni fa, quando viene pubblicato “Thriller", l'iconico album di Michael Jackson che ha superato le 100 milioni di copie vendute in tutto il mondo, battuto il record di 8 Grammy vinti e dato probabilmente una svolta alla musica pop. Si tratta probabilmente del primo brano (“Thriller”, appunto) il cui successo venne spinto in maniera decisiva dal video, diventato una vera e propria icona, una sorta di piccolo cortometraggio (la versione extended dura quasi 13 minuti ed è anche recitata oltre che cantata e ballata da Jackson) che favorì il record di vendite del disco.
Per celebrare i quattro decenni del brano e del video, girato da un mostro sacro come John Landis e impreziosito dalla voce profonda e inquietante di Vincent Price, la Sony Music ha prodotto un cofanetto speciale che sarà disponibile da oggi, dal titolo “Michael Jackson Thriller 40". La riedizione conterrà un doppio disco composto da “Thriller” e da un secondo album con alcune sorprese per i fan, inclusi dei brani del Re del pop scritti durante la lavorazione di “Thriller” e mai pubblicati. Diverse sono le attività in programma, da qui alla fine dell'anno, per celebrare l'opera che è rimasta per 500 settimane nella classifica di Billboard (la rivista settimanale statunitense dedicata alla musica), dove detiene il record di 37 settimane al numero 1, e venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo dalla sua uscita il 30 novembre del 1982.
Thriller è stato il primo album nella storia a passare le prime 80 settimane nella Top 10 degli album ed è arrivato al numero 1 in tutti i Paesi del mondo, inclusi Regno Unito, Francia, Italia, Australia, Danimarca, Belgio, Sud Africa, Spagna, Irlanda, Nuova Zelanda, Canada e Sud Africa dell'apartheid e rimane l'album più venduto di tutti i tempi con vendite superiori a 100 milioni.
Il video di “Thriller”, girato in un’atmosfera da film horror con tanto di zombie che ballano con Michael, costò mezzo milione di dollari (all'epoca il più costoso della storia). Tanti gli aneddoti: su tutti l’ululato del cane che apre il pezzo e che fu lo stesso Jackson a imitare, poi l’effetto della porta schricchiolante per il quale furono affittati speciali effetti sonori agli Universal Studios. Uno dei momenti clou della canzone fu la raccapricciante narrazione e la famosa risata dell'icona del cinema horror Vincent Price. Dopo aver scelto il nuovo tema della canzone, infatti, i produttori immaginavano una sezione parlata e volevano che a recitare il verso fosse una voce famosa in quel genere. Price entrò a far parte del progetto tramite la moglie di Quincy Jones, l'attrice Peggy Lipton, poiché i due erano amici intimi. L'attore non trascorse molto tempo in studio dato che riuscì a ottenere una registrazione perfetta già al secondo tentativo.
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