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Italia Viva avverte Giani: «Chiarimento sulle nomine Corecom o lasciamo la maggioranza». Lui risponde: «Pronti al dialogo» – Video

Italia Viva avverte Giani: «Chiarimento sulle nomine Corecom o lasciamo la maggioranza». Lui risponde: «Pronti al dialogo» – Video

La richiesta dopo una votazione per l'elezione di quattro componenti del Corecom, due espressi dal Pd e altri due dalle opposizioni, ma nessun membro è stato assegnato a Italia Viva

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FIRENZE. Fibrillazioni all’interno della maggioranza in Regione. «Italia Viva sta nella maggioranza di Governo se questa Regione vuole proseguire su impegni che aveva assunto. In questo momento mi sembra che stiano mancando questi impegni. Il presidente Giani e il Pd stanno decidendo in questa fase di fare un percorso autonomo e questo comporterà delle valutazioni che faremo nelle prossime ore. Le faremo in maniera molto trasparente nei loro confronti, e credo che quindi non possa essere rinviato un confronto nell'ambito del quale si possa valutare o meno il prosieguo di questa esperienza di governo congiunta». Lo ha detto il capogruppo Iv, Stefano Scaramelli a margine dei lavori del Consiglio regionale.

La questione politica gira tutta intorno a Corecom, il Comitato regionale per le Comunicazioni della Toscana: l’ex presidente Enzo Brogi ha illustrato infatti i dati a conclusione del suo mandato, andato avanti dal 2017 al 2022. A posto vacante si deve procedere alla nomina (a voto segreto) dei membri del Comitato che poi eleggeranno il nuovo presidente. Un voto sul quale pare è in corso un teso braccio di ferro fra Pd e Italia Viva che rischia di spaccare nuovamente la maggioranza. Tra Pd e Iv non c’è infatti sintonia sui nomi proposti.

La richiesta di un confronto di maggioranza col Pd - con cui governa la Regione Toscana nella giunta di Giani -, avanzata dal capogruppo Iv Stefano Scaramelli a margine dei lavori del Consiglio regionale, è arrivata dopo una votazione per l'elezione di quattro componenti del Corecom, due espressi dal Pd e altri due dalle opposizioni, ma nessun membro è stato assegnato a Italia Viva. «È un fatto molto grave - ha detto Scaramelli - che per la prima nella storia della Regione Toscana a un partito di governo non venga consentito di esprimere un rappresentante in un organismo di garanzia su un settore molto delicato come quello dell'informazione e della comunicazione e dei rapporti con il mondo esterno e questo crea un precedente».

Scaramelli ritiene che «il Pd abbia la presunzione di arrogarsi tutti i posti disponibili e questo è in controtendenza con il fatto che più il Pd perde i voti e più vuole occupare poltrone. A noi non appartiene questo modo di fare politica e lasciamo al Pd l'occupazione di posti di potere, delle poltrone non ci interessa. Crediamo che questo sia un fatto molto grave che va ricondotto sia nella responsabilità del presidente Giani che del Pd».

Per Scaramelli «è evidente che dopo questa frattura si apre un confronto serio e credo, anche nel merito della prossima variazione di bilancio e sulla prossime politiche che dovranno essere assolutamente condivise. Quindi nelle prossime ore una valutazione dovrà essere fatta e chiediamo che possa essere convocato quanto prima un tavolo di maggioranza».

Pronta al risposta di Giani: «Sono molto attento ai rapporti istituzionali e quindi mi sembra che sia giusto che ci sia un confronto, non certo e non solo con me perché io con Scaramelli vivo un rapporto dialettico improntato a grande lealtà, correttezza, stima reciproca, è bene che siano presenti anche i partiti in quanto tali, al di là delle figure istituzionali. Quindi nelle prossime ore ci daremo da fare per organizzare questo momento di confronto anche serio e di prospettiva per rilanciare la collaborazione nella maggioranza che governa la Toscana».

Continua la replica alla richiesta del capogruppo Iv di un confronto sulla tenuta della maggioranza: «La Regione Toscana si sta caratterizzando come una delle regioni più vitali a livello di governo - ha aggiunto Giani. - Io ritengo che si tratti di stare intorno ad un tavolo, mettersi d'accordo sulle cose. Se Italia viva lamenta la necessità di un maggiore spazio siamo pronti a darglielo».

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