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In Toscana lo “psicologo di base” è legge: ecco come funziona

In Toscana lo “psicologo di base” è legge: ecco come funziona

Se e quanto i cittadini dovranno pagarlo – se sarà gratuito o ci sarà un ticket – la Regione potrà deciderlo nei prossimi 180 giorni

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FIRENZE.Oggi è stato approvato. Siamo al 9 novembre. Fra sei mesi, sarà a disposizione dei pazienti. Se e quanto dovranno pagarlo – se sarà gratuito o ci sarà un ticket – la Regione potrà deciderlo nei prossimi 180 giorni. Quello che è certo è che a primavera 2023, i toscani potranno usufruire dello “psicologo di base”, uno specialista che dovrà intercettare e farsi carico dei disturbi psicologici della popolazione. Non un impegno da poco, visto che la presidente dell’ordine regionale degli Psicologi, Maria Antonietta Gulino ricorda che «la pandemia ha acuito e fatto emergere in maniera esponenziale i disagi, a tutte le età e a tutti i livelli sociali: tra marzo 2020 e febbraio 2022 le richieste da parte dei pazienti degli psicologi toscani libero professionisti sono aumentate del 69% rispetto all’era pre-Covid».

Questa richiesta è aumentata non solo fra gli adulti. Molti sono gli adolescenti che hanno scoperto un improvviso “male di vivere” a causa della rescissione dei rapporti sociali, della chiusura forzata, con aumento dei disturbi alimentari, dei fenomeni cronici di autolesionismo, dei tentativi di suicidio.  La Toscana non ha ignorato i segnali. È stata presentata una proposta di legge che ha come primo firmatario il consigliere regionale del Pd, Andrea Vannucci, che prevede, dunque, l’istituzione dello psicologo di base in tutte le Asl, in ogni zona distretto.

La Regione ha stanziato 700mila euro (350mila euro per il 2023 e 350mila euro per il 2024) per finanziariare il nuovo servizio che potrà essere attivato solo dal medico di famiglia o dal pediatra di medicina generale.  A svolgerlo saranno psicologi di libera professione convenzionati con il servizio sanitario regionale che avranno il compito di «intercettare e diminuire il peso crescente dei disturbi psicologici della popolazione, funzionando da filtro sia per il livelli secondari di cure che per il pronto soccorso; intercettare i bisogni di benessere psicologico inespressi dalla popolazione; organizzare l’assistenza psicologica in modo decentrato; intercettare e gestire le problematiche comportamentali ed emotive derivate dalla pandemia Covid 19».

Le finalità  del servizio, dunque, sono bene spiegate nel testo della legge. I firmatari della proposta di legge – c’è anche Enrico Sostegni, presidente commissione Sanità – ribadiscono che con lo psicologo di base si punta ad allargare «l’offerta di servizi sanitari nell’ottica di una presa in carico globale della persona e della sua salute, compresi gli aspetti psicologici».  In particolare questo servizio si sarebbe reso necessario per fasce più a rischio come anziani,  bambini, donne,  personale sanitario.

L’elemento importante è che l’accesso  “un primo livello di servizi di cure psicologiche accessibili a tutti indistintamente”.

Periodicamente, inoltre, è prevista una relazione alla commissione competente per valutare quante sono le domande di accesso al servizio, chi davvero fa domanda di essere seguito da uno psicologo di base, quali siano eventuali criticità da risolvere. «Questo è un passo davvero significativo per l’istituzione di una figura di riferimento per tutte le cittadine e i cittadini toscani. Grazie al presidente Enrico Sostegni e il consigliere Andrea Vannucci per l'importante lavoro svolto e adesso cercheremo di approvarla il più velocemente possibile in aula. È una norma rivoluzionaria, che finalmente dice una cosa semplice e chiara: la salute mentale è fondamentale come quella fisica e deve essere un diritto di tutti».

«Oggi è una giornata storica per la Toscana, perché si introduce una norma rivoluzionaria che finalmente definisce per legge un principio sacrosanto: la salute mentale è fondamentale come quella fisica e deve essere un diritto accessibile a tutti. Da oggi, infatti, i cittadini toscani potranno avere a disposizione il servizio di psicologia di base».

 Così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, che sottolinea come la  norma sia «stata approvata a larghissima maggioranza dal consiglio regionale. Del resto – aggiunge il presidente del consiglio regionale – questa  è “una legge di civiltà, e la dimostrazione che la Toscana, quando si tratta di essere dalla parte dei cittadini, vuol essere sempre all'avanguardia. I dati sulla salute mentale della popolazione parlano chiaro: la pandemia, il lockdown, la scarsa socialità e la paura in questi due anni hanno inciso in maniera decisiva sulla psiche di tutti noi. Lo psicologo di base fornirà sostegno alle persone a rischio, lavorando a stretto contatto con medici e pediatri di base».

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