Il dolore
Nuova "ottobrata" anche in Toscana, l'esperto: «Un caldo pericoloso per le future piogge»
E che inverno dobbiamo aspettarci? L'intervista al direttore del Lamma, Bernardo Gozzini
Non è la prima volta che si registra un ottobre così caldo, ma è sempre «più caldo» e poi «non si vede la fine». A dirlo è Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma.
Direttore, secondo le previsioni, il nostro paese si appresta a vivere un’altra ondata di caldo. È normale?
«Diciamo che non è nella normalità. Non è nemmeno una cosa rara. In passato abbiamo avuto altri mesi di ottobre piuttosto caldi. Il problema è che questo caldo sta aumentando di frequenza».
Quando abbiamo avuto caldi così?
«Nel 2019 e 2018, gli ultimi. Non sono stati caldi così, ma in ottobre hanno avuto un andamento mite. Sicuramente un anno piuttosto caldo è stato il 2004, poi il 2013 e il 2014. La temperatura media per ottobre, per quanto riguarda la Toscana, è intorno ai 16 gradi. Media calcolata sul trentennio 1990-2020, che risente del cambio climatico. Se si prende come riferimento il trentennio 1970-2000, già la temperatura media è di 15 gradi. Quindi c’è già un grado di differenza. Questo ottobre sta viaggiando intorno a una media di 18 gradi. Quindi è fra i più caldi. Il 2004 è quello più caldo: fu superiore ai 18 gradi».
Ha detto che stanno diventando più frequenti. Da cosa dipende?
«Stiamo vedendo estati che si allungano. Estati che vanno a interessare non solo settembre ma anche ottobre. Abbiamo avuto un settembre particolare, in cui ha piovuto molto. Si è riformato un fronte anticiclonico nel mese di ottobre che ha bloccato la porta dell’Atlantico, che è quella che normalmente porta le perturbazioni sul bacino del Mediterraneo, e ha creato la situazione attuale e cioè che da venti giorni, dall’inizio del mese, non abbiamo avuto precipitazioni e abbiamo avuto sempre temperature al di sopra dei 22, 23 gradi per quanto riguarda le massime. Abbiamo una media per le massime intorno ai 24 gradi. Normalmente le massime a ottobre sono intorno ai 20, 21».
Quanto durerà?
«Domani (oggi, ndr) avremo un po’ di nuvole con qualche debole precipitazione sull’Appennino. Lunedì ancora un po’ di nuvole e di scirocco, poi da martedì ci sarà il sole con temperature intorno ai 24, 25 gradi. E al momento non si vedono variazioni».
Quindi che inverno dobbiamo aspettarci?
«I maggiori centri internazionali ci dicono che novembre e dicembre dovrebbero essere in linea o leggermente superiore alla media. Copernicus ci dice che forse a dicembre ci si potrebbe essere un’ondata di freddo. È abbastanza normale però che in un inverno, seppur mite, ci possano essere una o due ondate di freddo».
Questo caldo è pericoloso per le prossime piogge?
«Il problema è la temperatura del mare, che è ancora abbastanza caldo. Si parla di 24 gradi circa. Questo comporta maggiore umidità in atmosfera, quindi maggior evaporazione e maggior energia. È chiaro che, quando arriverà una perturbazione, bisognerà stare attenti perché il rischio che possano verificarsi eventi intensi, forti, c’è».
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