Gioco
Industria in Toscana, la produzione regionale va più forte della media nazionale
Secondo l’Irpet nel secondo trimestre del 2022 raggiunto un +4,7% contro il il +1,29% italiano. Vendite estere cresciute
FIRENZE. La Toscana in termini tendenziali di produzione industriale ha fatto meglio della media italiana (+4,7% nel secondo trimestre 2022 contro +1,9% dello stesso periodo 2021), mentre il dato congiunturale è positivo ad aprile (+1,7%), ma negativo a maggio (-1,2%) e giugno (-2%).
Secondo la nota congiunturale dell'Irpet, l'industria regionale paga l'esaurimento dell'effetto 'rimbalzo' dovuto alla ripresa della pandemia nel contesto post-pandemico, e la tendenza al raffreddamento dell'economia. "Esaurita la spinta propulsiva della domanda mondiale - affermano i ricercatori dell'Irpet - osservata con l'uscita dalla pandemia, infatti, il nuovo anno ha visto il contesto macroeconomico deteriorarsi a causa dell'invasione russa dell'Ucraina. Le spinte inflazionistiche che ne sono seguite, sopravvenute su un contesto comunque già caratterizzato da una crescita sostenuta dei prezzi dei prodotti energetici e alimentari, unite alla difficoltà di approvvigionamento di alcuni input essenziali per il sistema produttivo nazionale e regionale, hanno contribuito al rallentamento della crescita".
Rispetto allo stesso periodo del 2021, nel secondo semestre 2022 le vendite estere della regione sono cresciute del 7,6% a prezzi costanti e del 15,3% a prezzi correnti. Nel secondo trimestre del 2022 gli addetti dipendenti aumentano di 64mila unità (+5,3%) rispetto allo stesso periodo del precedente anno e di 75mila (+6,2%) sul 2019. Questa crescita tendenziale è stata determinata, per più dell'80%, dall'aumento dei dipendenti a tempo indeterminato, in virtù di trasformazioni di contratti a tempo determinato e di apprendistato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
