Scuola2030, una grande redazione con i cittadini di domani: il progetto del Tirreno
Al via oggi il progetto di alternanza scuola-lavoro del Tirreno che accompagna 1.200 studenti nel mondo dell’informazione
Oltre 1.200 studenti e studentesse delle scuole superiori toscane, più di 60 classi, decine di docenti coinvolti, otto mesi di attività, una festa finale e un premio giornalistico.
Sono questi i numeri da capogiro di “Scuola2030”, il progetto pilota di Pcto, l’ex alternanza scuola-lavoro, del quotidiano Il Tirreno che parte oggi in 30 scuole superiori delle otto province toscane in cui è presente il nostro giornale: Livorno, Massa Carrara, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Firenze e Grosseto.
Una nuova avventura, per il nostro giornale, il primo in Toscana a organizzare un percorso per le competenze trasversali e l’orientamento – questo l’acronimo di Pcto – all’interno di un quotidiano. Come? Creando una redazione di giovanissimi. Ma non solo.
“Scuola2030” è un’opportunità, offerta ai 17-19enni, per conoscere il proprio territorio e mettersi in contatto con le sue realtà produttive grazie a incontri con aziende, associazioni, istituti di formazione.
“Scuola2030” nasce in collaborazione con il Miur - Ufficio scolastico regionale della Toscana e la Regione, sulla scorta di un progetto simile che da sei anni sta portando avanti con crescente successo La Nuova Sardegna, quotidiano del gruppo Sae.
D’altro canto, un giornale che guarda al futuro è un giornale che parla ai giovani e fa parlare i giovani. Che li aiuta a non smarrirsi nel labirinto della disinformazione e li accompagna nella lettura del presente. Che si preoccupa del loro ingresso nel mondo del lavoro e si occupa di dare loro gli strumenti per compiere questa scelta. Il Tirreno lo fa, da quest’anno, con “Scuola2030”.
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