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La famiglia nella casa popolare: «Per l’affitto spendiamo 80 euro, per la corrente quasi 700»
A Livorno paradosso per una famiglia che denuncia: «Io non lavoro e mio marito è disoccupato, come si fa a pagare 1.500 euro in quattro mesi?
Livorno Camelia Elena Nohai vive con il marito e la figlia adolescente in una casa popolare di Livorno, dove paga 80 euro di affitto al mese. E dove l’ultima bolletta della luce, quella del bimestre giugno e luglio 2022, ammonta a 688,47 euro. Oltre dieci volte quello che Camelia Elena pagava l’anno scorso. Ed è già la seconda che arriva con queste cifre.
«La bolletta dei due mesi precedenti – dice Camelia – era di oltre 700 euro. Insomma, 1.500 euro per quattro mesi, per noi che siamo una famiglia di tre persone. Di solito per la luce spendevamo tra 60 e 100 euro. Potevo capire se il rincaro fosse arrivato a 150 euro. Ma 700 euro è una cifra impossibile per noi, oltreché inspiegabile. Io non lavoro, mio marito è disoccupato. Qui o si mangia o si pagano le bollette, ma tutte e due le cose insieme non si possono fare».
Camelia Elena ieri ha partecipato a Livorno al falò delle bollette organizzato dall’Usb per protestare contro i rincari.
«Spero serva a qualcosa, perché io non ce la faccio», dice sgomenta Camelia Elena, le bollette tra le mani e nello sguardo la paura di quel che accadrà domani.
La sua casa, in via Giordano Bruno, non è una reggia superaccessoriata e Camelia Elena sta ben attenta agli sprechi.
«Casa nostra sono appena due camere, la cucina e il bagno – racconta la donna – Di elettrodomestici abbiamo la tv, la lavatrice, che uso solo di notte e mai di giorno, per risparmiare; poi ho il boiler per la doccia, ma non è che sto tutto il giorno a lavarmi; e poi la piastra a induzione per cucinare. Stirare, non stiro, e il forno non lo uso quasi mai. Non ho la lavastoviglie, non ho asciugatrici e non sto mai in casa».
Non pare una questione di consumi, insomma.
«Quest’estate, poi, siamo stati anche due settimane in Romania, dalla mia famiglia, e la casa è rimasta vuota. Ma 1.500 euro in quattro mesi, come si fa?».
Camelia Elena si è rivolta al suo gestore, Enel Energia per il mercato libero.
«Mi hanno detto che posso pagare a rate, ma devo comunque pagare – dice Camelia Elena – Ho detto: “Pago, va bene, ma non finisco le rate che mi arrivano le altre bollette. Non ce la faccio. Non possiamo morire di fame per pagare la luce».
La cifra da capogiro potrebbe far pensare a un errore o a qualcuno che si è allacciato abusivamente al contatore della famiglia Nohai.
«Ma non c’è alcun errore, perché il contatore ce l’abbiamo in casa. È così, punto e basta e io non so davvero come fare», dice Camelia Elena. l
F.F.
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