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Alluvione Marche, l’esperto del Lamma: “Nelle previsioni era localizzato più sulla Toscana”
Bernardo Gozzini spiega cosa ha determinato l’incredibile maltempo che ha colpito soprattutto la provincia di Ancona
FIRENZE. “Il violento nubifragio nelle Marche è stato un evento impossibile da prevedere perché molto localizzato rispetto alle capacità dei modelli meteorologici”: sono le parole di Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma che riunisce Regione Toscana e Cnr. "I modelli meteorologici davano una localizzazione dei fenomeni più sulla Toscana ed erano anticipati nel tempo. Il problema - aggiunge - è che c'è ancora una forte incertezza, tanto che attualmente è impossibile prevedere fenomeni così localizzati". Gli elementi critici, ha aggiunto, sono attualmente "riuscire a capire dove e quando avverranno".
Il nubifragio della notte scorsa sulle Marche, prosegue Gozzini, è arrivato con un" flusso di correnti umide e miti da Sud-ovest, che al suo interno aveva condizioni idonee per dare luogo a temporali localmente molto intensi", dice l'esperto, ricostruendo la
dinamica dell'evento. "Spinto verso l'Appennino, il flusso d'aria è stato costretto a sollevarsi e, salendo di quota, si è trovato in una situazione migliore per innescare il temporale".
La quantità delle precipitazioni è stata "incredibile", ha detto ancora Gozzini, "equivalente alla quantità che in quelle zone cade in 4-5 mesi". Questo è avvenuto anche perché il fenomeno è stato persistente e stabile, con una durata di oltre 6 ore".
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