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Il gruppo Solvay investe 15 milioni per ridurre gli scarichi a Rosignano

Il gruppo Solvay investe 15 milioni  per ridurre gli scarichi a Rosignano

Un piano per limitare i residui di calcare: meno 20% entro il 2030

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ROSIGNANO. Il gruppo chimico Solvay investe 15 milioni di euro per ridurre gli scarichi dello stabilimento di Rosignano nelle acque davanti alle Spiagge bianche. Il gruppo ha varato un piano d’azione per accelerare i propri investimenti a Rosignano nell’ambito degli impegni previsti dal programma “Solvay One Planet” e ridurre significativamente i residui di calcare rilasciati dalla produzione di carbonato di sodio.

L’investimento, spiega l’azienda con una nota del gruppo, rientra «nell’ambito degli sforzi di continua ottimizzazione dell’efficienza e della sostenibilità delle proprie attività industriali» e in linea con il rinnovo dell’autorizzazione Ippc (Integrated pollution prevention and control, ovvero la minimizzazione dell’inquinamento da diverse fonti industriali in tutta l’Unione europea) del gennaio 2022. «Siamo impegnati nel migliorare costantemente la sostenibilità dei nostri processi – ha dichiarato Philippe Kehren, presidente della divisione Soda Ash & Derivatives di Solvay – e concentrati nel garantire che il nostro stabilimento di Rosignano continui a svolgere un ruolo importante nella fornitura di materiali essenziali per la società. La nostra determinazione a continuare ad alzare l’asticella e la volontà di fare ulteriori investimenti, dimostrano ulteriormente il nostro impegno a migliorare le nostre attività industriali». Il piano d’azione è rappresentato da un investimento su nuove soluzioni tecniche e di processo, alcune delle quali richiederanno l’approvazione delle autorità competenti. Il piano includerà miglioramenti finalizzati alle diverse fasi del processo produttivo e a un’ottimizzazione della granulometria e della qualità del calcare.

L’obiettivo di Solvay, entro il 2030, è quello di ridurre del 20% il volume massimo di scarichi attualmente definiti dall’autorizzazione. Con frequenza semestrale, Solvay fornirà alle autorità competenti un aggiornamento sui progressi del piano. Entro il 2040, l’ambizione di Solvay è quella di ridurre gli scarichi di calcare del 40%.

«Il piano d’azione annunciato, conferma l’impegno della società e di tutti gli attori del sito nel percorso di progresso continuo delle nostre attività sul territorio e in un contesto di piena sostenibilità», afferma Nicolas Dugenetay, direttore dello stabilimento Solvay di Rosignano.

Lo stabilimento di Rosignano produce carbonato di sodio e bicarbonato di sodio dal 1912. Questi prodotti, realizzati a partire da calcare naturale e sale, servono per applicazioni essenziali, come la produzione di vetro e sistemi di controllo dell’inquinamento atmosferico, nonché per applicazioni nel settore sanitario, come i sistemi di emodialisi.

Dopo l’annuncio del gruppo belga, Bluebell Capital Partners – fondo attivista londinese guidato dagli italiani Marco Taricco, Giuseppe Bivona e Francesco Trapani – ha applaudito all’operazione ed espresso apprezzamento per i piani della multinazionale. Nel dicembre 2020 il fondo Bluebell Capital Partners aveva attaccato Solvay avviando una contesa per inquinamento sull’impianto industriale di Rosignano.

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