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«Se vinciamo via i rom», polemica per Di Giulio (Lega) e Mallegni (Fi) posta il video per la pensione alle casalinghe: «Sessista» – I video

«Se vinciamo via i rom», polemica per Di Giulio (Lega) e Mallegni (Fi) posta il video per la pensione alle casalinghe: «Sessista» – I video

I due candidati hanno ricevuto critiche da parte dei social network. Anche Salvini si dissocia: «Ecco le loro giustificazioni

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FIRENZE. Polemiche, sui social e nel mondo della politica, per due video postati da esponenti del centrodestra in Toscana. A scatenare una vera e propria levata di scudi un video selfie che prende di mira la comunità rom girato e postato dal consigliere di quartiere della Lega Alessio Di Giulio nel centro di Firenze nel quale inquadra alle sue spalle una donna intenta a mendicare che indossa vestiti tipici rom e sinti dicendo: «Il 25 settembre vota Lega per non vederla mai più, per non vederla mai più». La donna inizialmente saluta, poi risponde: «No, non dire così», mentre lui le ripete il suo mantra. Il video spot elettorale, pubblicato ieri (4 settembre), si chiude con in sottofondo la donna che dice pacatamente: «Io non ho paura». Iniziativa che viene bacchettata in serata direttamente da Matteo Salvini: «Ha sbagliato, ha fatto una fesseria,  perché i problemi si risolvono con le ordinanze, le leggi, le forze dell'ordine. Il problema dei campi rom non lo risolvi con un video e prendendotela con una persona». E continua: «Se lo poteva risparmiare. Io da ministro Interni campi rom li sgombravo facendo rispettare la legge», ha detto a SkyTg24, e a Ferruccio De Bortoli che lo sollecitava a essere più severo, ha replicato: «Come mi auguro sia severo Letta con i candidati antisemiti di cui ha riempito le liste del Pd».

Prima della rimozione del video l'esponente leghista ha spiegato in un commento che il riferimento era contro il reato di accattonaggio molesto che «è un reato. Chi la vuole buttare sul razzismo vuol dire che non mi conosce», sottolinea.

A sostegno di Di Giulio interviene Federico Bussolin, segretario del Carroccio fiorentino e capogruppo della Lega in Palazzo Vecchio: «Alessio lo conosco a livello personale ed è difficile dargli del razzista». Per il commissario regionale della Lega Mario Lolini «il video pubblicato solleva un problema reale ma lo fa in modo assolutamente sbagliato».
Resta il fatto che Di Giulio ha esplicitamente parlato di «non vedere più» la donna, non facendo alcun riferimento ai reati di accattonaggio per i quali, oltretutto, la donna verrebbe indirettamente accusata.

Al centro delle polemiche anche il video elettorale, del senatore toscano uscente di Forza Italia e candidato alle prossime elezioni Massimo Mallegni, pubblicato, e poi rimosso, sui social dove è stato giudicato «sessista».

Nello spot, nel quale si annuncia un provvedimento per dare «un reddito e una pensione» alle casalinghe, si vede il parlamentare azzurro insieme a una donna intenta a pulire casa con l'aspirapolvere e un'altra alle prese con un ferro da stiro. Mallegni spiega oggi che «nel video ho mostrato una scena di vita quotidiana di milioni di casalinghe italiane che si fanno in quattro, sette giorni su sette, per occuparsi delle loro famiglie. Si sono aperte le gabbie dei leoni da tastiera del politically correct. Questo concetto di dare dignità a coloro che restano a casa, per scelta o per necessità, dev'essere una cosa da fare subito».

Tante le prese di posizione contro i due video, da Selvaggia Lucarelli, al leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, passando per Laura Boldrini, Andrea Marcucci, Sandro Zampa, Più Europa, e anche il sindaco di Firenze Dario Nardella.

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