Sicurezza
Elisa al centro buddhista di Santa Luce: la visita e il canto a sorpresa ispirato da un monaco
L’artista, impegnata a sensibilizzare il pubblico del suo ultimo tour, sui temi della sostenibilità, era accompagnata dal marito, Andrea Rigonat: è arrivata nel pomeriggio per trascorrere alcune ore di relax
SANTA LUCE. La musica come forma di meditazione per riflettere sull’importanza dell’intuizione nelle nostre vite. Il momento più emozionante della visita di Elisa all’istituto Lama Tzong Khapa di Santa Luce, in occasione del concerto a Castiglioncello, è stato quando uno dei monaci le ha chiesto di unirsi a un gruppo di meditazione durante l’evento Mind & Life Europe, ospitato in questi giorni nel centro buddhista. «Ci dia un esempio di come esprime l’intuizione nella sua vita...».
La musica non poteva che essere la risposta. E l’artista dalla voce magica si è esibita a sorpresa in un canto spontaneo. «Un vocalismo un po’ mistico, di forte impatto», racconta uno dei fortunati presenti all’incontro nell’istituto Lama Tzong Khapa, sulle colline di Pomaia nel comune di Santa Luce. Un angolo di pace. Siamo in un centro frequentato da numerosi vip, attori e cantanti italiani e stranieri, a cominciare dall’attore americano Richard Gere.
Nella visita a Pomaia l’artista, impegnata a sensibilizzare il pubblico del suo ultimo tour, sui temi della sostenibilità, era accompagnata dal marito Andrea Rigonat e da alcune persone del suo entourage. Elisa è arrivata nel pomeriggio per trascorrere alcune ore di relax. Ha così potuto visitare l’istituto, conoscerne le attività. Tra l’altro presto su queste colline potrà essere costruito il primo monastero buddhista con un parco della contemplazione. Ad accoglierla Massimo Stordi presidente dell’Associazione Sangha Onlus e lo staff dell’istituto, rimasti entusiasti dalla sorpresa che la cantante ha riservato per loro, creando un momento di grande intensità.
Non è mancato chi si è commosso di fronte a quel canto a occhi chiusi, quasi una poesia. «Se avessi aperto gli occhi – avrebbe confidato la cantante – avrei interrotto un momento di grande concentrazione, quasi astrazione dalla realtà», a sottolineare un’esperienza che non dimenticherà.
«Condividiamo con questa grande artista i valori della protezione della biodiversità, del rispetto per tutti gli esseri senzienti, dell’importanza della comunità per rispondere alla crisi climatica con azioni di consapevolezza quotidiane. Come Unione Buddhista Italiana abbiamo aderito con entusiasmo all’appello di Elisa di entrare in azione per il Pianeta nel recente #HeroesFestival22 di Verona. Un evento interamente dedicato alla sostenibilità ambientale, con tre concerti evento all’Arena e cinque giorni di incontri, performance e installazioni diffuse con la direzione artistica di Elisa» ha commentato l’istituto di Pomaia.
L’interesse costante di Elisa per il Pianeta, ha portato l’Onu a nominare la cantante come primo Ally “Alleato” della Campagna Sdg Action sugli obiettivi di sviluppo sostenibile. Durante il tour “Back to the future” Elisa invita sul palco amici e colleghi, con i quali condivide la necessità di agire con urgenza a tutela del pianeta. «L’unica cosa che ha senso per me è questa, riuscire a unire musica e sostenibilità, lanciando un messaggio forte ma con tanta gioia e leggerezza. Il nostro pianeta ha bisogno di noi, i giovani hanno bisogno di noi, sono loro gli eroi di oggi» non si stanca di ripetere durante ogni data l’artista friulana.
Intanto da settembre partirà la raccolta fondi per avviare la costruzione del monastero sulla roccia, proprio come i monasteri del Tibet, per cui si erano mobilitati anche il Dalai Lama e il cantautore Franco Battiato scomparso il 18 maggio 2021.
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