La protesta
Siccità, la Regione Toscana finanzia lo studio per costruire un invaso in Val d’Orcia
Il presidente Giani: sarà il terzo lago artificiale dopo Montedoglio e Bilancino
FIRENZE. La siccità è un problema difficile da contrastare negli effetti che ha sul territorio e che si potrebbe riproporre anche negli anni successivi visto l’andamento dei cambiamenti climatici. Per questo il presidente della Regione Eugenio Giani ha sottolineato ieri come servano «interventi nell’immediato», per porre rimedio ai danni creati dai tanti incendi che si sono verificati negli ultimi giorni.
«Abbiamo già preso alcune decisioni operative – esordisce Giani – Finanzieremo con due milioni di euro lo studio di fattibilità di un’opera di invaso a San Piero in Campo, nel comune di Radicofani, che sarebbe il terzo lago artificiale della Toscana dopo Montedoglio e Bilancino, con una portata di 17 milioni di metri cubi d’acqua. C’è un’elaborazione già in corso ed è un obiettivo da inserire nel piano del ministro Giovannini sulle strutture che possono contrastare la siccità».
Prima di procedere, però, Giani ha voluto creare un tavolo d’emergenza con le associazioni di categoria. «Abbiamo chiesto alle rappresentanze degli agricoltori alcune indicazioni per semplificare la procedura di realizzazione di nuovi invasi, laghi e laghetti, in modo da consentire una maggior ritenzione dell’acqua reflua sia per scopi agricoli che per quelli idropotabili. Attraverso le novità che ci arriveranno dagli agricoltori potremo proporre una modifica normativa. Per farla bene, c’è bisogno del materiale di chi ha provato a realizzare un invaso, ma è stato bloccato. Servono questi elementi per poi elaborare una proposta di legge».
La Regione, infine, ha stanziato altri 500mila euro per contrastare i danni che le aziende hanno subito dopo i recenti incendi.
«Nei prossimi mesi arriveranno ulteriori due milioni per sostenere le aziende agricole danneggiate. Noi ci stiamo impegnando molto sulla questione incendi, ma ci sono da risolvere alcune contraddizioni: a Cinigiano la stessa azienda che ha messo uno specchio d’acqua a disposizione degli elicotteri, si è vista rifiutare dalla Sovrintendenza la possibilità di realizzarne un altro. Queste problematiche vanno superate, perché la costruzione di nuovi specchi d’acqua è una priorità. In questo momento la siccità è il problema dei problemi».
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