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Mps, firmato accordo sindacale: 3.500 uscite volontarie

Mps, firmato accordo sindacale: 3.500 uscite volontarie

L'accordo stabilisce che i sindacati e i vertici del Monte si incontreranno per definire un programma di assunzioni

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Mps mette a posto un altro tassello nel complicato mosaico di rilancio che include anche il nuovo piano e l'aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro. Dopo la proroga concessa dalla Ue allo stato italiano (azionista di maggioranza) per la ristrutturazione, la banca ha firmato con i sindacati l'atteso accordo su 3.500 uscite, volontarie, quasi il 18% dei 20mila dipendenti e  che in futuro potranno essere parzialmente compensate da assunzioni di giovani. I dipendenti che aderiranno avranno un incentivo pari all'80% della retribuzione ordinaria netta parametrata su base annua o dell'85% qualora la retribuzione ordinaria netta mensile sia inferiore a 2.850 euro. Gli esuberi, inferiori ai numeri circolati qualche mese fa, si attueranno però in toto il prossimo 1 dicembre e non a scaglioni. Lo scopo dei vertici della banca è infatti quello di mandare un segnale forte nella strada di efficientamento e di riduzione del cost/income (uno dei punti dolenti della banca) alla Commissione Ue e ai mercati. I costi dell'operazione saranno appunto coperti dagli 800 milioni previsti nell'aumento di capitale che dovrebbe partire in autunno. Certo il quadro politico e dei mercati è complesso, vuoi per le elezioni di settembre vuoi per l'economia italiana ed europea alle prese con rialzi dei tassi e iperinflazione. E gli stessi esuberi non saranno un'operazione facile, come sottolineato anche dai sindacati.

L'uscita di una massa simile sarà una sfida organizzativa non banale ma tutte le sigle sindacali nel commentare l'accordo hanno sottolineato il "senso di responsabilità" di questa firma per tutelare la banca e il suo marchio passati attraverso una lunga serie di ristrutturazioni, salvataggi con fondi pubblici e scandali. Grazie alla norma, approvata nei mesi scorsi nel Milleproroghe, gli esuberi potranno contare sul sostegno del Fondo di solidarietà fino a 7 anni ma la media sarà di circa 4 anni e si potrà 'pescare' su un bacino potenziale di 4200 dipendenti. Incassato l'aumento, attuati gli esuberi, approvato il nuovo piano, il Monte dovrà poi dimostrare di essere una banca in grado di camminare sulle proprie gambe. Indicazioni potranno arrivare dai vertici alla presentazione dei risultati semestrali il 5 agosto. Solo in questo modo la banca (e l'azionista Stato) potrà presentarsi a una eventuale nuova operazione di fusione o aggregazione con una qualche forza contrattuale.

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