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Il caso
Livorno, il racket dei buttafuori: 3 arresti e 12 indagati. I nomi e i locali coinvolti
Stefano Taglione
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Anxhelo Dyrmishi, detto Mimmo, è l’elemento ritenuto più violento del presunto sodalizio fermato dai carabinieriTerrorizzavano i concorrenti per ottenere i servizi di sicurezza nelle discoteche di Livorno e Pisa. Fra gli indagati anche una poliziotta
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LIVORNO. Il loro obiettivo era il monopolio nella sicurezza dei locali notturni di Pisa e Livorno. E per farlo sarebbero stati disposti a tutto. Anche a massacrare di botte i buttafuori concorrenti, come accaduto il 18 luglio 2018 al responsabile della sicurezza del Boccaccio di Calcinaia: «Te chi cazzo sei? Lo sai chi sono io, sono Mimmo». E dopo le parole i fatti: un pugno in fac...
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