La protesta
Gli esperti: «Colpa del surriscaldamento, così il gran caldo soffia nelle fiamme»
La brezza marina, nella differenza di temperatura con il mare a pochi chilometri, si rafforza e spinge l’incendio verso l'interno
È uno degli effetti del sovrariscaldamento del terreno, quello che “spinge” l’incendio. Si tratta della brezza marina che, nel caso della Versilia, arriva da Ovest, lato mare, prodotta dalla eccessiva differenza di temperatura fra la terra e il mare. Quando il terreno è molto più caldo del mare, si alza la brezza, prende forza e da ponente - come nel caso dell’incendio in corso - spinge le fiamme a est all’interno delle colline di Massarosa. Un effetto del tutto naturale, ma che mette a dura prova Canadair ed elicotteri con le brenne piene d'acqua che cercano di domare l’incendio.
«Sulla zona non ci sono venti predominanti in questo momento» precisa Bernardo Gozzini, direttore del Lamma, il consorzio meteo della Regione. «C’è l'effetto dovuto a turbolenze che vengono prodotte dal riscaldamento dell’incendio stesso» prosegue. La brezza che arriva dal mare si alza, in genere, fra il tardo mattino e il primo pomeriggio per arrivare fino alla sera e poi rallentare la sua spinta con la notte. «Dalle previsioni e dalle carte non c'è alcun vento sinottico nell’area (ossia grandi masse d’aria che dai centri di alta pressione si dirigono verso quelli di bassa pressione) . È la brezza marina che nella differenza di temperatura con il mare a pochi chilometri si rafforza e spinge l’incendio verso l'interno, nella parte ancora che resta da controllare» specifica Giorgio Bartolini, meteorologo del Lamma. «Inutile precisare che il terreno con queste temperature massime dovute all’ondata di calore, alla secchezza della vegetazione e all'incendio, ha una temperatura elevatissima che favorisce la spinta della brezza marina e anzi la rafforza», prosegue Bartolini. Il cocktail c'è tutto; caldo torrido, siccità e vento di brezza. Il 70% del territorio aggredito dalle fiamme è ora sotto controllo, dopo giorni di lavoro incessante delle squadre dei vigili del fuoco, volontari e mezzi aerei. Resta quel 30 % del territorio con le fiamme alte che preoccupa e non poco. Oggi, di nuovo dalle 14 alle 19 è previsto un rafforzamento del vento di brezza. «Ci sarà molto probabilmente un rafforzamento del vento dal pomeriggio fino alla sera, per poi scendere e fermarsi con le ore notturne. Tutto questo, ovviamente non agevola le operazioni di spegnimento. Ma si tratta purtroppo di un effetto naturale», conclude il meteorologo del Lamma. Il promontorio dell'anticiclone africano resterà inalterato fino a domenica sulla Toscana. Temperature oltre la media stagionale. Forse da lunedì, si avrà qualche grado in meno. Ma, come dicono al Lamma, si tratta di previsioni da confermare.
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