Gli étoile innamorati: condivere la gioia di amare
Avevano appena terminato di ballare insieme il duetto di Romeo e Giulietta all’Arena di Verona. Timofej Andrijashenko si è inginocchiato a Nicoletta Manni. Manfredi
Nicoletta Manni, prima ballerina anch’essa, dice sì. E i due, sommersi da applausi commossi, si baciano, follemente innamorati.
È sempre più diffusa l’abitudine di chiedere pubblicamente di sposarsi – oppure, molto più semplicemente, di dichiarare “al mondo intero” di amare qualcuno. Ricordo sempre con amara nostalgia la maglietta “6 unica” di Francesca Totti esibita dopo un gol all’inizio della loro storia d’amore, oppure la richiesta di matrimonio dell’onorevole Flavio Di Muro della Lega fatta addirittura dai banchi della Camera dei Deputati.
A prima vista sembrerebbe l’ennesimo segno un po’ esibizionistico di questa società dello spettacolo e della comunicazione. Oggigiorno è come se le cose, per esistere, debbano essere mostrate, e dunque esistere nella sfera comunicativa. Se le cose invece non sono comunicate, è come se non esistessero. Almeno così sembrerebbe.
Come tutti, anch’io sono stato innamorato follemente; e, come tanti, in quei momenti ho sentito anch’io il bisogno di dire a tutti quel che stavo provando. Non era esibizionismo, a pensarci da questa distanza – almeno non mi sembra. Era, piuttosto, un profondo bisogno di condividere con gli altri la fortuna che mi era capitata, il sogno che stavo vivendo, la gioia che mi stava travolgendo.
Oggi, dall’alto dei miei fallimenti sentimentali e delle mie disillusioni sul tema amoroso, non dichiarerei mai più sui social di amare una donna – col tempo aumenta il senso del ridicolo e, soprattutto, la paura di lasciarsi andare. Ma non per questo io non riesco a guardare con benevolenza e tenerezza chi non è ferito e disilluso come me, e sente di dover promettere urbi et orbi amore eterno a qualcuno.
Non c’è cosa più bella che perdere la testa per amore, non avere riserve, non avere dubbi, essere certi dei propri sentimenti e sentire di volerli dichiarare al mondo intero. Ovviamente si rischia il ridicolo e la brutta figura – pensando a come vanno a finire mediamente gli amori in epoca moderna.
Ma sempre meglio della chiusa e diffidente riservatezza di chi è chiuso a riccio, e calcola ogni parola, e ha paura di tutto, finanche dell’ombra lontana di un sentimento. l
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