Il Tirreno

Toscana

Trasporti: la polemica

Treni, in Toscana ritardi nelle corse e nei lavori: l’assessore bacchetta Rete ferroviaria

Alessandro Formichella

	La linea ferroviaria in Toscana al centro del disappunto dell'assessore regionale ai trasporti (Foto di Fabio Muzzi)
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La linea ferroviaria in Toscana al centro del disappunto dell'assessore regionale ai trasporti (Foto di Fabio Muzzi)

Un tavolo di confronto tra istituzioni e azienda per risolvere i problemi e dare un’accelerata ai progetti. «Inutile girarci intorno – dice Baccelli – tutte le linee su rotaie vanno male. Alcune malissimo. Da parte di Trenitalia e RFI occorrono soluzioni certe, efficienti, riscontrabili e non rinviabili»

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Troppi ritardi nei treni locali e nei lavori di miglioramento della rete ferroviaria. L’assessore regionale ai Trasporti, Stefano Baccelli, bacchetta Trenitalia e Rete ferroviaria italiana per la lentezza dei cantieri e i ritardi accumulati dalle corse dei pendolari. Per venerdì 8 luglio la Regione ha convocato Trenitalia e RfI a un confronto serrato.

«Inutile girarci intorno – esordisce Baccelli – tutte le linee su rotaie vanno male. Alcune malissimo. Da parte di Trenitalia e RFI occorrono soluzioni certe, efficienti, riscontrabili e non rinviabili». Sono 320mila i toscani che ogni giorno si muovono in autobus o sui treni regionali: un esercito di persone spesso insoddisfatto del servizio e che invia contestazioni e reclami alla Regione. Nell’incontro previsto per la mattina dell’8 luglio, tema di discussione sarà il monitoraggio complessivo delle linee ferroviarie, con approfondimenti sulla tratta Firenze-Empoli-Siena e Siena-Chiusi, per le quali la tendenza (dei ritardi) continua a essere negativa. Si parlerà, poi, della linea Firenze-Viareggio, con una puntualità insoddisfacente e che sarà interessata fra pochi giorni dall’ interruzione estiva per il raddoppio di linea fra Pescia e Montecatini. Sul tavolo, anche la tratta ferroviaria Aretina su cui si registra il maggior numero di reclami in questi mesi.

Altro punto delicato del sistema ferroviario, è l'interruzione per i lavori alla galleria del Pellegrino, che avranno ricadute importanti sui servizi da Arezzo, dal Valdarno, dal Mugello e dalla Valdisieve verso Firenze. I lavori di manutenzione straordinaria alla galleria inizieranno il 7 agosto. Retefi (Gruppo FS Italiane) effettuerà interventi per il rinnovo del sistema di deflusso delle acque, oltre alla sostituzione totale della massicciata, dei binari e delle traverse (costo circa 2,5 milioni). I lavori dureranno venti giorni, con ripercussioni importanti sul traffico ferroviario nel nodo di Firenze: la circolazione ferroviaria sarà sospesa tra le stazioni di Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte dalle 23.30 del 7 alle 4.30 del 27 agosto. Ma su queste critiche Trenitalia non vuole (al momento) replicare.

Intanto martedì 5 luglio, sempre su iniziativa dell'assessorato regionale alla mobilità, si è aperto il tavolo sui progetti di intermodalità del trasporto locale in Toscana con Autolinee toscane e Trenitalia. Obiettivo: evitare inutili sovrapposizioni fra treni e bus; razionalizzare orari e linee, interconnessione fra bus e treni, come in una sorta di “puzzle” in cui i pezzi interagiscono fra loro. «Dobbiamo velocizzare l'intermodalità e interconnessione del trasporto locale – insiste Baccelli – razionalizzare risorse e dare efficienza. Un bus da 54 posti che di domenica o nei giorni festivi viaggia quasi vuoto in Garfagnana non ha senso. Si faccia un servizio a chiamata o si usino mezzi piccoli. Non ha altrettanto senso sovrapporre lo stesso servizio su una stessa linea, quando ci sono treni e autobus concomitanti». E stamani la “cabina di regia” in Regione con i gestori di treni e bus cercherà di mettere a punto i primi sistemi di emergenza. 

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