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PARLANO I MEDICI

Caldo record, boom di malori in Toscana: si intasano gli ospedali

Luca Signorini
Caldo record, boom di malori in Toscana: si intasano gli ospedali

Una situazione ai limiti dell'emergenza condizionata anche dalla mancanza di personale sanitario

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Assalto ai pronto soccorso degli ospedali toscani. E medici e infermieri (ancora una volta) sotto pressione: la carenza di personale è un fatto, tanto che anche i dirigenti e i primari sono inseriti nei turni domenicali e nei giorni festivi. Ci sono troppi pazienti da seguire.

Il boom di accessi è una tendenza cominciata tra fine maggio e inizio giugno 2022, dovuto in gran parte al caldo record che si è abbattuto sulla nostra regione. A farne le spese sono soprattutto le persone anziane, i malori e i mancamenti per difficoltà respiratorie e disidratazione sono all’ordine del giorno.

I pronto soccorso – sulla costa e nelle aree interne, c’è poca differenza – registrano aumenti di visite nell’ordine del 20/30 per cento. Un’impennata difficile da gestire per il personale sanitario ridotto all’osso. «Gli accessi per disidratazione sono aumentati in tutta l’Asl Toscana Nord Ovest, e riguardano soprattutto anziani, anche allettati – spiega il dottor Alberto Conti, responsabile aziendale dell’area emergenza urgenza – contribuisce a peggiorare la situazione in atto un utilizzo smodato di sedativi in alcuni pazienti».

Il problema riguarda anche i giovani. Prosegue Conti: «Nei giovani abbiamo registrato qualche colpo calore in più rispetto al consueto, ma non casi di disidratazione. C’è da segnalare che è in aumento, come succede quasi sempre nei periodi estivi, il problema del consumo di alcol nei più giovani, anche i giovanissimi. I casi sono in crescita ma non siamo di fronte a una “piaga”, non c’è allarme insomma. Questi ricoveri si verificano soprattutto durante i fine settimana. E merita informare i giovani che il vino bevuto durante il pasto limita qualsiasi danno. E invece i superalcolici a digiuno sono estremamente dannosi».

Per dare dei numeri, da qualche settimana gli accessi giornalieri all’ospedale di Lucca sono in media 250, quando di consueto si aggirano intorno ai 200. Numeri più alti – viste anche le presenze turistiche – all’ospedale Versilia: siamo a oltre 300 accessi al pronto soccorso. Aumentano i ricoveri anche al Lotti di Pontedera: in media 180 al giorno, erano circa 150 nei mesi scorsi. «La tendenza all’aumento degli accessi in pronto soccorso si avverte non solo nelle zone balneari ma anche nell’interno», sottolinea il responsabile dell’emergenza urgenza dell’Asl Nord Ovest.

Dati simili anche nelle altre zone della Toscana. Nell’Asl Centro (Firenze, Prato e Pistoia) afflusso in crescita del 10% con picchi del 20% nelle aree più affollate, come il capoluogo di regione di nuovo pieno di turisti.
«Di solito nel periodo estivo è bene incoraggiare i pazienti più anziani ad assumere una maggiore quantità di liquidi (evitando bevande gassate e zuccherate) tranne che nei soggetti con storia di insufficienza cardiaca – afferma il dottor Simone Vanni della medicina d’urgenza – bene anche rivalutare il dosaggio di terapie in corso come le terapie diuretiche che spesso in estate vanno ridotte o sospese specialmente in quei soggetti che hanno scarsa capacità di introito di liquidi».

Anche al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto boom di accessi al giorno da fine maggio: circa 200, con punte di quasi 250. Il caldo tropicale è la causa. Come ha affermato il dottor Mauro Breggia, direttore del pronto soccorso, «i casi di pazienti per problemi legati al caldo nel 2021 iniziarono a luglio».

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