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Toscana

IL CASO

Saluti romani alla festa degli allievi carabinieri, il video ai pm. L'Arma: "Solo cori da stadio"

Matteo Leoni
Saluti romani alla festa degli allievi carabinieri, il video ai pm. L'Arma: "Solo cori da stadio"

Alla procura di Firenze i fotogrammi sul presunto gesto fascista di allievi carabinieri. Il Comando provinciale invia il filmato della festa di chiusura del corso annuale

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Firenze. La procura del capoluogo toscano è stata informata dall’Arma dei carabinieri sul caso del video, postato su Facebook, che ritrae alcuni giovani, due o tre, nell’atto di fare il saluto romano a una festa per la fine dell’anno di corso della Scuola marescialli e brigadieri di Firenze.

A trasmettere le informazioni ai magistrati sono stati i carabinieri del comando provinciale fiorentino, che stanno effettuando tutte le verifiche in merito. Il video è stato visionato dai militari. Toccherà adesso ai pm stabilire se ci sia o meno la presenza di reati nel comportamento delle persone riprese dalla telecamera.

La festa si è tenuta mercoledì sera nel locale Overfit di via del Perugino, alla periferia di Firenze. Il video è finito sulla storia Facebook del locale. Siamo al culmine della serata, arriva una torta tricolore, illuminata da una grande candela. In sottofondo le casse acustiche trasmettono l’inno d’Italia. Molte braccia sono alzate per festeggiare. In tanti sollevano i calici, altri tengono in mano gli smartphone per immortalare la scena in un video.

È in questo momento di festa che si vedono anche delle braccia tese, a fare proprio quello che sembra essere un saluto romano.

Lo stesso gestore del locale, che aveva pubblicato il video, lo ha rimosso non appena si è reso conto della cosa. «C’era anche la torta con la bandiera italiana e la musica con l’inno nazionale» ha raccontato a Il Tirreno il titolare, Manuele Maggi, spiegando di non essersi accorto di nulla, «altrimenti – ha assicurato – non avremmo mai pubblicato un video del genere».

Si tratta del gesto di una minoranza dei ragazzi presenti nel locale, almeno due le braccia alzate. Sono ragazzi che stanno più indietro rispetto agli altri. Di questi qualcuno tende il braccio destro, qualcuno quello sinistro, cantando l’inno di Mameli. Il video dura alcuni secondi. Immediati sono scattati gli accertamenti interni da parte dei carabinieri, affidati agli investigatori del comando provinciale che hanno deciso di informare della cosa l’autorità giudiziaria per le valutazioni del caso.

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario nazionale di Sinistra Italia Nicola Fratoianni. «È giusto – evidenzia, lodando la velocità con cui sono state avviate le verifiche – che l’Arma dei carabinieri abbia avviato accertamenti e abbia coinvolto la procura di Firenze. Aspettiamo di conoscere nei prossimi giorni – aggiunge Fratoianni commentando l’accaduto– cosa faranno i vertici dell’Arma, anche perché è evidente che chi fa il saluto romano non può certo indossare la divisa delle forze dell’ordine del nostro Paese». Questa vicenda – conclude il politico – non può «finire a tarallucci e vino o con qualche giustificazione di rito …».

L'ARMA: SOLO CORI DA STADIO

Un gesticolare come quello dei cori da stadio, senza alcuna intenzione di fare il saluto fascista. Questa la tesi sostenuta, attraverso una nota ufficiale, dal Comando generale dell’Arma dei carabinieri in merito al caso delle braccia tese durante una festa per la fine del corso organizzata lo scorso mercoledì da alcuni allievi della Scuola marescialli e brigadieri di Firenze, in un locale del capoluogo toscano.

I militari precisano anche di aver comunque informato dell’accaduto la procura, nell’ottica della massima trasparenza e in modo tale che possano essere effettuate tutte le verifiche del caso.

La braccia tese compaiono in un video di alcuni secondi – postato sui social poi rimosso dallo stesso titolare del locale fiorentino –, quando per i festeggiamenti viene portata una torta tricolore.

«Dalla visione del filmato – si legge nel documento diffuso dal Comando generale – è evidente che il gesticolare dei giovani è quello tipico dei cori da “stadio”, atteggiamento comune a quello tenuto da tanti coetanei nelle più disparate circostanze».

«Ciò – precisano ancora i carabinieri - è immediatamente comprensibile dalla postura delle braccia dei ragazzi e dal fatto che molti di loro recano in mano il proprio telefono cellulare o dalla circostanza che altri alzano entrambe le braccia ovvero solo quello sinistro, accompagnando ritmicamente il movimento con il canto».
Dall’esame del video dunque i carabinieri non hanno ravvisato la presenza di gesti che richiamano il fascismo.
Tuttavia, si precisa sempre dal comando generale, è stato deciso comunque di avviare accertamenti.
Per questo del caso è stata informata l’autorità giudiziaria: «Al fine di assicurare la massima trasparenza e a tutela dell’immagine dell’Arma – si legge ancora nella nota –, il video è stato trasmesso all’autorità giudiziaria per tutte le valutazioni di competenza, anche in ordine alla prospettazione mediatica del fatto».


 

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