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IL CASO
Livorno, Il Vernacoliere e la locandina sul sesso che fa infuriare le donne ucraine: «Sono solo satira e umorismo»
Gianni Tacchi
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Mario Cardinali, fondatore del Vernacoliere«Lavoriamo, siamo oneste, abbiamo delle responsabilità e poi veniamo offese così - alza la voce una delle badanti che hanno lanciato la protesta, Alina Ivanova, 58 anni - in oltre vent’anni a Livorno non mi sono mai sentita così umiliata»
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Livorno. Altro che politicamente corretto. Dopo la chiesa, Salvini e Meloni, solo per fare qualche esempio, stavolta lo sdegno per la locandina del Vernacoliere arriva dalla comunità ucraina di Livorno. «Ci sentiamo offese, è una vergogna», dicono le badanti ucraine dopo aver letto quel titolo su una connazionale che risveglia sessualmente un anziano. «È satira, non pretendiamo che possa...
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