La protesta
Firenze, oltre 300 studenti a lezione dal vicepresidente dell’Ue
Aprirà l’evento al teatro della Compagnia la violinista ucraina Veronika Dunyak. Poi l’intervento di Borrell sullo stato dell’Europa e le domande dei ragazzi
FIRENZE. L’Europa è vista ancora come un insieme di realtà eterogenee, con un processo di integrazione incompiuto. Spetta quindi innanzitutto ai singoli Stati creare una coscienza europea, ma per far ciò occorre cedere sovranità, attuare politiche di riforme rispettose delle regole comuni. E soprattutto coinvolgere i giovani, perché parlare di Europa senza ascoltare e dare spazio alle nuove generazioni sarebbe inutile. È per questo che nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata dell’Europa, organizzate dal Consiglio regionale della Toscana, è in programma per le 10 di questa mattina al teatro della Compagnia, in via Cavour, un incontro tra 310 studenti fiorentini e Josep Borrell, vicepresidente della Commissione Ue e alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza. All’evento parteciperanno il presidente del Palazzo del Pegaso, Antonio Mazzeo, i membri dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale e i componenti della commissione Politiche europee e relazioni internazionali. Una mattinata nella quale i ragazzi e il loro futuro saranno al centro del dibattito, anche in vista della ricorrenza che si svolge ogni anno il 9 maggio e che celebra la pace e l’unità in Europa.
Ad aprire l’incontro con l’inno europeo ci sarà la giovanissima violinista ucraina Veronika Dunyak, profuga del Donbass. La musicista, “adottata” dal Conservatorio Cherubini grazie all’intervento del sindaco Dario Nardella, tre settimane fa venne allontanata dai vigili urbani di Firenze perché trovata in strada a suonare senza alcun permesso. Subito dopo l’esibizione, Borrell terrà un intervento sullo stato dell’Europa e sulla posizione della Commissione in merito alla guerra in Ucraina. Dopodiché il vice presidente risponderà alle domande degli studenti che, al termine dell’evento, gli consegneranno una pubblicazione con decine di messaggi rivolti alle istituzioni europee. Ma un assaggio di quello che oggi Borrell potrebbe dire dal palco del teatro della Compagnia lo si è avuto ieri pomeriggio, all’inaugurazione, in Palazzo Vecchio, del Festival d’Europa. «Mi sono reso conto di quanto serva portare le istituzioni vicino alla gente – ha detto – perché troppo pochi sanno cosa fa l’Unione europea, e un evento come i Festival d’Europa e la conferenza “The State of the Union” servono a far conoscere questa istituzione». Aggiungendo poi che «non vogliamo che la guerra si espanda. Dobbiamo dare più spazio alla diplomazia ma bisogna difendere l’Ucraina da Putin».
La giornata di oggi, per la Commissione Europa del Consiglio regionale, secondo il suo presidente Francesco Gazzetti, «rappresenta un tassello prezioso del lavoro che, tutti insieme, stiamo portando avanti. Un impegno che va oltre al singolo evento e che apre un percorso che fa tesoro del dibattito portato avanti in Commissione insieme ai vice presidenti Giovanni Galli (Lega) ed Anna Paris (Pd) ed a Irene Galletti (Movimento 5 Stelle), Valentina Mercanti (Pd) , Fausto Merlotti (Pd), Massimiliano Pescini (Pd), Marco Stella (Forza Italia), Andrea Vannucci (Pd) e Gabriele Veneri (Fratelli d’Italia). A loro va il mio grazie».
A breve, infine, il Consiglio regionale lancerà un bando che prevede una serie di borse di studio per circa 10.000 euro, riservate agli universitari toscani, dedicate a David Sassoli, ex presidente del Parlamento europeo.
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