Toscana
La morte dell'attrice pistoiese Ludovica Bargellini, lo schianto in auto e i ricordi: «Una farfalla, aveva incantato Sorrentino»
Ha perso la vita in un incidente a Roma. La carriera e quella parte nel film con Jude Law
PISTOIA. Uno schianto nella notte. È passata da poco l’una quando da via Cristoforo Colombo, nelle vicinanze dell’incrocio con via Grotta Perfetti, parte la telefonata al 118 di un automobilista di passaggio. Lì, alla Montagnola, non distante da dove Dino Risi ha girato una della scene cult del Sorpasso, una giovane attrice pistoiese ha perso la vita.
Secondo la polizia locale di Roma Capitale avrebbe fatto tutto da sola. Forse è stato un colpo di sonno a provocare la sbandata che ha schiantato contro un muro la Lancia Y guidata da Ludovica Bargellini, 35 anni, pistoiese trasferitasi da alcuni anni a Roma per coltivare il suo sogno di costumista e attrice. Per estrarla dall’auto è stato necessario l’intervento dei pompieri, con cesoie e divaricatore per aprire le lamiere. Poi la corsa disperata all’ospedale Sant’Eugenio, dove la giovane è però spirata poco dopo il suo arrivo.
Le telecamere di sorveglianza presenti in zona daranno nei prossimi giorni, informazioni maggiori. Ora, restano la disperazione di due genitori – Stefano Bargellini, funzionario dell’Ufficio Ragioneria del Comune di Pistoia in pensione, e Daniela Carobbi, insegnante di lingue – che hanno perso la loro unica figlia e i ricordi commossi di decine di amici e colleghi sui social. Ricordi di “Ludo”, persona curiosa e non superficiale, mai banale, forza della natura, «farfalla curiosa e inquieta», come la definisce l’amico fotografo Fabrizio Zollo.
Quando aveva solo 14 anni, con la caparbietà tipica degli adolescenti, Ludovica aveva chiesto di partecipare a un corso di disegno di nudi, con modelli in aula. I genitori avevano acconsentito. Quel corso era tenuto da Zollo, che negli anni aveva fotografato più volte gli occhi color smeraldo di Ludovica, parlando con lei della passione per i disegni degli abiti di scena, che l’avevano portata a frequentare prima il Polimoda di Firenze e poi il Centro sperimentale di cinematografia a Roma, dove si era diplomata in Costume. Per poi iniziare il suo percorso al teatro Azione di Roma, a cui sono seguiti diversi workshop come regista in cui ha diretto artisti del calibro di Ivana Chubbuck, Michael Margotta, Doris Hicks. Quindi la specializzazione alla scuola “Jenny Tamburi”, sempre a Roma, per la recitazione cinematografica. Dal 2009 ha partecipato a diversi lungometraggi: “Non c’è tempo per gli eroi” di Andrea Mugnaini, “Dylan Dog vittima degli eventi” di Claudio Di Biagio e “Palato assoluto” di Francesco Falaschi. Per la tv è stata protagonista di alcuni spot pubblicitari come Campari e Sky-Now tv. Nel 2016 l’incontro con Paolo Sorrentino, regista premio Oscar nel 2016 per “La grande bellezza”, e candidato nuovamente nella cinquina finale quest’anno con “È stata la mano di Dio”. Ludovica ottiene una piccola parte nella serie tv “The young Pope”, con protagonista Jude Law, grande successo di Sky Atlantic.
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