Gioco
Pisa, folgorato sopra il tetto del treno: «Volevo solo vedere il tramonto»
Le parole del 17enne immobilizzato in un letto della terapia intensiva di neurochirurgia a Cisanello
PISA. «Sono salito sul tetto del treno solo per vedere il tramonto».
Immobilizzato in un letto della terapia intensiva di neurochirurgia a Cisanello, il 17enne pisano che la sera di Pasqua è rimasto folgorato dopo aver urtato i fili dell’alta tensione della linea ferroviaria, racconta a chi lo va a trovare la sua versione su un episodio in cui ha rischiato la vita.
Nega che all’origine della caduta ci sia la voglia di misurarsi in sfide da filmare e far girare in rete, di quelle che nascono sui social e poi ti spingono ad alzare l’asticella delle prove di coraggio affrontando senza rete pericoli da cui non ci si può difendere. Che sia stata una spacconata per il gusto di provare il brivido della trasgressione è l’ipotesi più accreditata. Niente furti o ritrovi per “challenge” con cui alimentare la diffusione di video sul web o in chat. Il sospetto che provassero a fare “train surfing” (saltare da un convoglio all’altro di un treno in corsa) resta sullo sfondo, ma in un deposito le carrozze sono ferme.
Le lesioni alla schiena
Nella caduta da un’altezza di circa tre metri ha riportato diverse mini lesioni alla colonna vertebrale, ma non sarà necessario alcun intervento per sistemarle. Al massimo dovrà portare un busto o un corsetto per qualche settimana.
Le ustioni
Appena uscito dalla neurochirurgia, lo studente passerà al centro grandi ustionati, sempre a Pisa.
La scarica elettrica entrata da una mano, quella che ha toccato i fili, ed è uscita da un piede, gli ha provocato delle bruciature importanti a cui dovrà essere data una risposta sanitaria. Con il senno di poi, a ricordare la dinamica dell’incidente, il 17enne può dirsi fortunato. È consapevole dell’azzardo di cui si è reso protagonista, una stupidaggine da confessare ai genitori per i quali adesso conta che sia vivo e che possa recuperare in pieno senza postumi significativi. Per le ramanzine ci sarà tempo.
Le indagini
Quando si sarà rimesso, gli investigatori della polizia ferroviaria lo sentiranno per ricostruire origine e contesto dell’incidente. Hanno già iniziato a raccogliere le testimonianze dei tre, quattro ragazzi che erano con lui. Tra questi anche la fidanzatina del ferito.
Le versioni tendono a confermare solo quello che non può essere smentito. L’evidenza è che al crepuscolo nel giorno di Pasqua il gruppetto di amici ha scavalcato la recinzione del deposito dei treni merci con vista Torre di Pisa e poi il 17enne si è arrampicato sul tetto di un convoglio. «Volevo fumarmi una sigaretta e guardare il tramonto» sarebbe stata la risposta dell’adolescente alle ragioni di una presenza vietata. uando con una mano ha sfiorato l’alta tensione, la scarica lo ha stordito facendolo precipitare sulla massicciata. Un volo concluso con lesioni alla colonna vertebrale ritenute serie, ma recuperabili senza operazioni chirurgiche. La storia conclusa senza drammi non ferma l’azione della polizia. Al di là dell’origine della presunta bravata c’è un accesso comunque illegale nell’area delle ferrovie di cui il gruppetto dovrà rispondere.
Arezzo
Si sta riprendendo anche il quattordicenne finito all’ospedale Meyer di Firenze con ustioni al 50 per cento del corpo. Stando a una prima ricostruzione gli sarebbe esplosa una bottiglia contente alcol in mano, cosa che ha fatto pensare a una sfida su TikTok finita male. Secondo le prime informazioni raccolte dalla polizia, però, potrebbe trattarsi di un incidente domestico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
