Gioco
Precisi, il calciatore pittore pisano che ha fatto colpo su Fedez - Video
Giocava nella Juventus, ora fa il pasticcere e dipinge per hobby. Le sue opere saranno esposte nella galleria del noto cantante e influencer, che lo ha scelto come artista emergente
CASCINA (PISA). Col pallone era bravo davvero. Da ragazzino ha giocato anche con la Juventus. Nella sua vita c’è una parola che compare spesso: “Fantasia”. Da promessa sbocciata nel settore giovanile dell’Empoli a pittore. «Un hobby», dice. E non scherza. Massimiliano Precisi oggi ha 40 anni e nella vita fa il pasticcere. Il calcio è solo un ricordo. «Bello, ma non del tutto - confessa -. Ho incontrato molta gente falsa e ipocrita». Nel tempo libero si rinchiude in un appartamento a Cascina – a pochi chilometri da Pisa - trasformato in laboratorio e magazzino. Un disordinato, ermetico rifugio dal mondo in cui l’ex rifinitore di un mare di squadre, dalla Serie C ai dilettanti, si diverte e si sfoga. Concedendosi totalmente alla sua fantasia. Di esposizioni ne ha già fatte un bel po’, ma l’ultimo invito è arrivato dal personaggio più popolare in assoluto del nostro Paese. Il socialissimo e spettacolare Fedez. «Spero che si rimetta presto, ha una battaglia da vincere. E lo aspetto anche per fargli un grande in bocca al lupo». Fedez ha scelto Precisi. L’hobby del pasticcere ha fatto colpo. E venerdì 8 aprile alle 18 sarà protagonista a Milano. Massimiliano Precisi esporrà negli spazi di Fedez fino all'8 giugno.
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LA CHIAMATA DA MILANO
Il filo che lega Massimiliano e Fedez parte dal periodo del lockdown. Esattamente dal momento in cui il popolare cantante annuncia – attraverso Instagram - di essere entrato a far parte della Hive Tattoo Art Gallery e di voler aiutare a crescere gli artisti emergenti, mettendo a disposizione l’enorme spazio espositivo della galleria nel cuore di Milano. Un luogo di arte in generale, in cui bazzicano i più grandi tatuatori italiani. E dove chi ha un messaggio da comunicare al mondo può trovare il proprio spazio. Ma deve essere selezionato. Esattamente come accaduto a Massimiliano Precisi. «Ma non è merito mio – precisa l’artista pisano .- perché io non sono molto bravo a promuovermi». Ed è qui che entra in scena Selene, la sorella gemella di Massimiliano.
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LA SORPRESA
Selene – anche lei pittrice, con una partecipazione alla 57esima Biennale di Venezia nel 2015 - curerà la mostra di Massimiliano. Ed è stata lei a scrivere al quartier generale della galleria di Fedez, proponendo le opere del fratellone. «Poi è arrivata la pandemia – racconta Precisi – e quindi si è bloccato tutto. L’importante, comunque, è che mi abbiano scelto. Quando Selene me lo ha detto non ci credevo, per me è una grande soddisfazione».
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L’ARTE DI MASSIMILIANO
L'arte di Massimiliano Precisi punta il dito senza mezze misure sulle falsità e le ipocrisie del genere umano e si esprime attraverso un immaginario di maschere e soggetti multiformi. «Nelle mie opere racconto quello che ho vissuto nella vita. Persone false, che hanno approfittato di me e poi mi hanno mollato. Una dinamica con cui ho avuto a che fare soprattutto nel calcio, ma non solo». Massimiliano definisce la sua linea “Art Brut”, riprendendo il concetto sdoganato nel 1945 dal pittore Jean Dubuffet per indicare le produzioni artistiche realizzate da non professionisti o pensionanti dell'ospedale psichiatrico che operano al di fuori delle norme estetiche convenzionali. «E non credete alla leggenda che l’artista tira fuori le opere migliori quando è triste. Io quando dipingo sono felice. E se sono triste - conclude Precisi - faccio altro. I pennelli non li guardo neppure».
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