Gioco
Arezzo, striscione denigratorio verso le vittime del Covid: individuati gli autori
È stato affisso durante una partita del campionato di calcio di Prima categoria: i carabinieri sono risaliti ai responsabili attraverso video e testimonianze
AREZZO. Sono stati individuati dai carabinieri gli autori dello striscione che, esposto domenica 27 marzi a Capolona (Arezzo), in occasione della gara di Prima categoria Capolona Quarata-Subbiano, irrideva le vittime di Covid paragonando Subbiano a Codogno: “Abbiamo un sogno Subbiano come Codogno” era scritto. Si tratta di tre trentenni di Capolona: ai miliatri, secondo quanto emerso, avrebbero raccontato di aver realizzato lo striscione per goliardia senza rendersi conto delle conseguenze successive in particolare dell'ondata di condanna nazionale che lo stesso ha suscitato.
Tutti hanno chiesto scusa per quanto fatto. I carabinieri del reparto operativo e della stazione di Subbiano li hanno identificati grazie alla visione di alcuni filmati realizzati con i telefonini dagli spettatori presenti alla partita e grazie a numerose testimonianze raccolte nelle ultime 48 ore. Tutti e tre sono stati segnalati alla questura per l'emissione del Daspo da uno a cinque anni e alla procura che stabilirà se siano stati commessi anche reati penali. Per la stessa partita sono stati denunciati altri tre tifosi per i quali scatterà anche in questo caso il daspo.
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