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LA RICOSTRUZIONE
Costretti a lavorare 38 ore di fila, sottopagati e chiamati «animali». Gli schiavi di Massa e gli arresti per caporalato
Chiara Sillicani
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Uno dei market al centro dell'operazione sul caporalato (Foto Claudio Cuffaro)Fermato un racket in una rete di ortofrutta dove i proprietari sfruttavano 15 giovani. Sei capi ai domiciliari
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MASSA. Li chiama animali. Animali che devono lavorare tutto il giorno nel negozio di frutta e verdura e vivere al buio. Senza luce perché la luce costa. Lo spiega al telefono, ad un suo connazionale, un egiziano. Lo chiama perché vuole che dica ai ragazzi, che ospitano in quell’appartamentino da pochi metri quadrati, di spegnere la luce. La corrente la prendono dal seminterrato, attraver...
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