Lutto
Guerriglia urbana a Firenze: convalidati gli arresti dei 4 manifestanti. Il sindaco: "Violenza gratuita"
La protesta era stata indetta come risposta allo sgombero di una delle storiche occupazioni della città, quella di viale Corsica
FIRENZE. Quattro manifestanti sono stati arrestati e uno è stato denunciato per il corteo non autorizzato che sabato sera ha scorrazzato per le strade di Firenze mettendo in atto una vera e propria guerriglia urbana. La protesta era stata indetta come risposta allo sgombero, avvenuto martedì scorso, di una delle storiche occupazioni della città, quella di viale Corsica.
Circa trecento persone, protette da uno striscione rinforzato con parti metalliche e molte delle quali armate di bastoni e col volto coperto da caschi, hanno sfilato mettendo a ferro e fuoco quello che trovavano, lanciando bombe carta, incendiando cassonetti, imbrattando palazzi e sfondando la vetrina di una banca. Gli agenti di polizia in assetto antisommossa hanno risposto con interventi di contenimento, come cariche di alleggerimento e lancio di lacrimogeni. Otto i poliziotti rimasti contusi, il più grave con 15 giorni di prognosi.
I manifestanti arrestati sono di area anarco-autonoma, età tra i 20 e i 30 anni, tre fiorentini e uno proveniente da fuori regione, tutti già noti alle forze dell’ordine.
I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, travisamento, lancio di oggetti pericolosi e possesso di oggetti atti a offendere.
In queste ore gli agenti della digos stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza cittadine e quelle girate dell’elicottero della polizia, e per questo non è escluso che il numero degli indagati possa presto salire.
IL GIP CONVALIDA GLI ARRESTI
Lunedì 21 marzo il giudice per le indagini preliminari ha convalidato gli arresti dei quattro manifestanti bloccati il 19 marzo. Il giudice ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nel territorio del comune di Firenze per una 31enne, e l'obbligo di firma per gli altri tre arrestati. Si tratterebbe di soggetti appartenenti all'area anarco-autonoma, già conosciuti alle forze dell'ordine e che vivono nell'area di Firenze. Le indagini proseguono per risalire agli autori dei danneggiamenti perpetrati durante il corteo. Otto poliziotti sono rimasti contusi.
LE REAZIONI
"Questi atti di violenza gratuita – commenta il sindaco Dario Nardella – sono assolutamente inaccettabili".
"Non è questo il modo di protestare – aggiunge –, così si passa completamente dalla parte del torto".
Per Marco Stella, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, per le vie di Firenze hanno sfilato delle "bande di violenti". "Credo che a certi soggetti recidivi – aggiunge – vada impedito di scendere in piazza".
Condanna per l’accaduto è arrivata anche dal sindacato autonomo di polizia Sap. "Ha ragione il sindaco Nardella quando dice che la manifestazione di questo fine settimana a Firenze è andata ben oltre il limite. Le violenze rivolte alle forze dell'ordine che abbiamo visto sono inaccettabili". Così Francesco Grazzini, coordinatore fiorentino di Italia Viva. "Le immagini che abbiamo visto, la guerriglia urbana, i cassonetti ribaltati, i lanci di bombe carta, i muri e le vetrine imbrattate, sono vergognose e meritano una condanna unanime - aggiunge in una nota -. Solidarietà alle forze dell'ordine, che ci auguriamo riescano ad individuare i responsabili delle violenze".
"Nella giornata di sabato, a Firenze, è andata in scena la manifestazione violenta dei gruppi antagonisti, scesi in piazza in solidarietà agli occupanti dello stabile di viale Corsica, sgomberato dalla questura nei giorni di scorsi. L'evento si è trasformato, come previsto, in una guerriglia urbana inaccettabile, che ha prodotto molteplici danni e ha messo in ginocchio il Quartiere 5: cantieri distrutti, cassonetti ribaltati e incendiati, facoltà universitarie attaccate, viabilità interrotta, attività danneggiate e piste ciclabili rese inutilizzabili". Così, in una nota, Alessandro Scipioni e Claudio Gemelli, consiglieri metropolitani di Fdi nel centrodestra, insieme ai consiglieri comunali di Fratelli d'Italia di Firenze Alessandro Draghi e Jacopo Cellai con i consiglieri del Quartiere 5 Sirello, Chelli, Campanella e Ranieri.
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